Il Premio Nico Garrone giunge alla sua terza edizione. Il Comune di Radicondoli con il patrocinio dell’ Associazione Nazionale Critici di Teatro, in occasione dell’ Estate a Radicondoli 2012 – 26° edizione, presenta il 29 luglio alle ore a Palazzo Bizzarrini, il Premio Nico Garrone a cui seguirà l’Aperitivo Critico con il convegno: Le forme della scrittura critica sul web: questioni aperte.
In luoghi separati i membri della giuria leggono con attenzione i diversi fascicoletti di recensioni, le varie pubblicazioni che Anna Gianelli, ideatrice prima e responsabile del Premio Garrone si è fatta recapitare dai diversi critici, precedentemente segnalati da attori e registi, ma da questa edizione anche da operatori che lavorano nel mondo del teatro. Sandro Avanzo, Rossella Battisti, Enrico Marcotti, Valeria Ottolenghi, Anna Giannelli, chiariscono i diversi punti di vista, si confrontano, lasciando anche spazio a spunti di approfondimento. Un tempo lungo, quieto, come è difficile in questi tempi. Alla fine ci si trova concordi sui nomi, rileggendo magari qualche passaggio, riconoscendo competenze, originalità, valore della scrittura.
Nico Garrone era critico attento, sensibile, curioso. E anche per questa edizione farà piacere consegnare a suo nome – un vuoto che resta – il premio della critica a Federica Sustersic e a Roberto Rizzente che dopo essere stati segnalati per l’intelligenza, la cura, la passione con cui seguono il teatro, si vedranno consegnare il premio da una giuria che li ha considerati i migliori tra tanti.
La giuria si è trovata su posizioni all’interno anche contrastanti, sulle forme della scrittura sul web. Ci sono formule standard per la critica? E’ vero che bisogna utilizzare forme veloci, spigliate, sintetiche, rischiando diversamente di perdere il lettore dopo pochi minuti? Oppure il web, quale sconfinato contenitore, può ospitare in contemporanea giudizi rapidi, sciolti, incalzanti, e approfondimenti colti, articolati, in grado anche di affrontare la complessità sia per tematiche che per forme di analisi?
Com’è ormai preziosa abitudine la consegna del Premio è anche occasione per evidenziare una questione che si avverte come urgente all’interno della comunità teatrale. Per questa edizione si è dunque pensato proprio a “Le forme della scrittura critica sul web: questioni aperte” per evidenziare i nuclei essenziali del problema e definire meglio, se non risolvere, i numerosi, complessi nodi tematici evidenziando dubbi, incertezze, ma anche, perché no, percorsi percorribili e soluzioni ipotizzabili.
Con grande serenità la scelta del Maestro. Letta la lunga lista dei nomi indicati (sempre vivace la partecipazione al Premio) subito qualcuno ha sottolineato quello di Ugo Chiti, figura multiforme del teatro, drammaturgo, sceneggiatore, impegnato contemporaneamente sul fronte del cinema e del teatro, sapendo creare eccellenti commistioni, guida, presenza stimolo all’interno di compagnie e di teatri. Immediato l’accordo della giuria.
Ci si è quindi interrogati se – pensando alla ricchezza ideativa e produttiva di Nico Garrone – Radicondoli non dovesse ricordarlo anche in altra forma, diversificando il Premio. E si è quindi pensato di conservare l’annualità per il Maestro, ma di alternare al riconoscimento ai critici “più sensibili al teatro che muta” un premio per un’opera che (saggio, video, modalità di rassegna, mostra…) abbia saputo arricchire, far crescere la cultura teatrale. Sempre seguendo le segnalazioni di chi vive all’interno del mondo del teatro, che lo ama, che lo segue con passione e assiduità.
A partire dall’edizione 2013, il Premio Garrone alternerà al riconoscimento ai giovani critici, il premio ad un saggio o video