1 e 2 agosto – Giulio Casale e Francesco Fiorenzani trio al bookshop del Radicondoli Festival 2014

Il programma del festival si arricchisce di eventi.

Nello spazio dedicato al bookshop in Piazza Matteotti a Radicondoli due eventi ad ingresso libero.

Venerdì 1 agosto alle ore 21:30
Giulio Casale
Recital: “De André e le nostre mille Spoon River”

Sabato 2 agosto alle ore 21:30
Francesco Fiorenzani jazz trio

 

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30 luglio 2014 – FUGA performance di danza urbana ANNULLATO causa maltempo

A causa del maltempo lo spettacolo previsto per oggi, 30 luglio 2014 alle ore 22,45
FUGA performance di danza urbana
Regia e Coreografia: Francesca Lettieri
Con Luca Campanella, Francesca Lettieri

E’ ANNULLATO!!!

Tutti gli altri spettacoli in cartellone si terranno regolarmente.

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Radicondoli Festival 2014 – Il giornale con il dettaglio di tutti gli spettacoli

E’ disponibile dal link seguente il file PDF con il programma dettagliato:

Scarica il giornale del festival 2014

 

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Dopofestival jazz e degustazioni al Poggio – dal 26 luglio al 1 agosto dopo le ore 23:00

Un ricchissimo programma per il dopofestival al Poggio
Wine bar, dinner & jazz
dal 26 LUGLIO al 1 AGOSTO dopo le 23.30

Dopofestival jazz – Locandina in PDF

sab 26/7
Mary Gatchell Band from New York City!
Mary Gatchell (New York) – voce e pianoforte
Giacomo Rossi – contrabbasso
Lerry Lelli (New York) – batteria

dom 27/7
Dal jazz alla musica africana
Dialy Mady Cissoko – voce e Kora
Papi Thiam – percussioni e voce

lun 28/7
Platinum bird trio
Matteo Addabbo – hammond
Giulia Galliani – voce
Piero Paolini – sax

mar 29/7
Madri e figlie del blues… in jazz!
Silvia Bolognesi – contrabbasso
Titta Nesti – voce
Gabrio Baldacci – chitarra

mer 30/7
Jazz bond trio
Tobia Bondesan – sax
Giovanni Ghizzani – piano
Michele Bondesan – contrabbasso

gio 31/7
Romina Capitani Trio
Romina Capitani – voce
Riccardo Galardini – chitarra
Klauss Lessmann – clarinetto e sax

ven 1/8
Agromistico Trio
Mirco Mariottini – clarinetti
Franco Fabbrini – contrabbasso
Giulio stracciati – chitarra

INGRESSO LIBERO!

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Radicondoli Festival 2014 – La presentazione del direttore Massimo Luconi

Come si costruisce la relazione fra la comunità e la cultura?

Qual è il ruolo che l’impresa culturale  può  assumere in una società complessa i cui temi di fondo diventano sempre più l’accesso all’informazione e il possesso delle tecniche, la convivenza tra diversi strati sociali e gruppi culturali?

Per noi che siamo responsabili di una progettazione culturale diventa quindi necessario elaborare delle pratiche lungimiranti di gestione, superare i formalismi  e ragionare come una bottega artigianale,  in cui la produzione è assistita da un processo continuo e magmatico di scambi e relazioni con il mondo esterno.

In questo modo non soltanto è possibile intercettare le aspettative di fasce sempre più ampie e diversificate di pubblico, ma si  può riuscire  a consolidare l’immagine di Radicondoli isola culturale che unisce il sapere antico allo sviluppo del futuro.

L’energia del progetto festival in questa edizione, in maniera ancora più  matura e consapevole, sviluppa  nuovi percorsi per i giovani e i professionisti del luogo con la costruzione di  un circolo virtuoso che mette  in relazione lo spettacolo dal vivo  con la formazione professionale e culturale, e nello stesso crea nuovi spazi di libertà dove si possa coltivare l’arte e la singolarità.

 

Il percorso del festival cerca di  essere un punto di incontro tra i vari linguaggi dell’arte, offrendo  un intenso programma  di spettacoli di teatro e danza, concerti, mostre, spettacoli per bambini, incontri con artisti e molte altre iniziative, dalle degustazioni di prodotti a km zero al dopo festival jazz.

In questa edizione vogliamo continuare a esplorare territori oltreconfine e nello stesso tempo sottolineare il fondamentale  ruolo dell’attore che con il suo millenario sapere  unisce a  una profonda umanità il  saper fare e la memoria antica e contemporanea della nostra civiltà: l’attore come fulcro della comunicazione, come sacerdote di una cerimonia che appartiene alla comunità e a tutte le tipologie di pubblico. Allo stesso modo, la letteratura, la scrittura e l’elaborazione drammaturgica saranno linee trasversali che percorrono  tutto il festival con testi di grandi autori contemporanei come Kapuscinky, Ben Jelloun e Etty Hillesum o nuove drammaturgie ancora fresche di vernice come i  testi di autori giovani ma oramai consolidati sulla scena nazionale come Sergio Pierattini, Stefano Massini e Renato Ciaravino.

Di particolare interesse le tematiche della memoria del nostro recente tragico passato come nel testo di Pier Vittorio Buffa sulle stragi naziste,  e teatro puro nella migliore tradizione della drammaturgia anglossassone nel geniale lavoro di Tim Crouch sui personaggi minori delle opere di Shakespeare.

In questa idea di officina della cultura e di laboratorio aperto , il programma presenta spettacoli e work in progress che avranno per lo più qui la loro prima rappresentazione nazionale, come opportunità per poter iniziare un cammino. Per tutti avviene inoltre l’incontro con una scenografia suggestiva e peculiare del territorio.

 

Si inizia il 26 luglio con  Anatomia del continente africano di un osservatore speciale quale Ryszard Kapuscinski, che da grande reporter descrisse come pochi altri la vita dei più umili, e i cui scritti daranno vita al reading di Luca Lazzareschi.

Il 27 luglio in scena vedremo una nuova figura femminile di Sergio Pierattini, nel monologo Ombretta Calco, interpretata da un’attrice intensa come Milvia Marigliano e  nella suggestiva cornice di Belforte il concerto di un grande trombettista come  Mirio Cosottini, accoppiato a Dialy Mady Cissoko talentuoso suonatore di Kora dell’Orchestra di Piazza Vittorio in una osmosi di culture musicali.

Il 28 luglio altro appuntamento musicale con Canti erranti, Fuori dal pozzo nella splendida piazza della collegiata restituita alla sua naturale scenografia, con un ensemble in cui spiccano Enrico Fink (voce, flauto, fisarmonica, electronics), e  Arlo Bigazzi (basso elettrico e acustico),

Il 29 luglio Giulio Casale, già apprezzato cantautore di stile gaberiano, si esibirà in Viaggio verso De Andrè, spettacolo di musica e reading, e, nella stessa giornata, arriva una signora della scena, Pamela Villoresi, che darà voce con Io ho visto, dal libro di Pier Vittorio Buffa, a pagine poco note della storia: come quelle delle stragi nazifasciste contro la popolazione civile. Un testo forte, di denuncia, per non dimenticare.

il 30 luglio, per la prima volta insieme, Maddalena Crippa, Federica Fracassi e Laura Marinoni si confronteranno con il Diario 1941-1943 della grande autrice ebrea olandese Etty Hillesum, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita, nella riduzione Deve trattarsi di autentico amore per la vita, che dà testimonianza di un percorso di illuminazione, prima umana e infine quasi mistica, e di positività e gioia tali nei confronti della vita, da non oscurarsi neppure con la morte nel campo di Auschwitz.

Il 31 luglio un primo studio da la remontèe des cendres

(dalle ceneri)  di Tahar Ben Jelloun, che vedrà protagonista l’attore senegalese Ibrahima Diouf, già Creonte nella recente Antigone rappresentata al Fabbricone di Prato; segue il concerto dei Quarto Podere, gruppo demenziale rock agricolo, come si definiscono, per lo stile tra il primo Benigni, Elio e le Storie tese e gli Squallor.

Il 1 agosto una vera maratona di prosa: Ciro Masella mette in scena un nuovo testo di Stefano Massini Gioco di specchi, quindi si assisterà a Anna Politkovskaja in memoriam di Lars Noren, diretto da Salvino Raco, e un ulteriore appuntamento con la nuova drammaturgia di Renata Ciaravino che ha scritto per l’apprezzatissima Arianna Scommegna Potevo essere io. Ma il primo giorno di agosto sarà anche sarà la data del Premio Garrone, che sarà consegnato a un giovane critico distintosi nel panorama nazionale e a un maestro del teatro italiano. E poi si chiude il 3 agosto con un concerto al tramonto sotto la grande quercia della spettacolare cornice dell’agriturismo le bolli, di un maestro della musica come Arturo Annechino, e poi nel piccolo teatro nel cuore di Radicondoli con due Shakespeare, alla maniera di Fabrizio Arcuri, Io Cinna e Fiordipisello.

Per i giorni del Festival sarà aperta la mostra di scultura dell’artista senegalese Moussà Traorè, Visioni da Dakar, che reinventa e dà anima e vita a una strana umanità con oggetti di scarto. Dal 26 luglio al 1 agosto dalle 23,30 dopofestival al poggio di Radicondoli con degustazioni di prodotti del territorio e una piccola ma qualificata rassegna di jazz d’autore.

Massimo Luconi direttore Radicondoli festival

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Radicondoli Festival 2014 – Il contributo del presidente di Radicondoli Arte Lorenzo Lolini

Radicondoli Festival 2014

In punta di piedi, con tanta emozione e con la giusta determinazione, ci prepariamo a questa nuova edizione del festival, la numero ventotto.

Il rinnovo del consiglio di amministrazione, ci porterà ad affrontare un triennio importante, con obiettivi semplici ma chiari: la qualità degli spettacoli, il legame forte con il territorio e con le persone che lo vivono, un teatro che faccia crescere la nostra comunità.

L’immagine principale di questa edizione esprime in modo perfetto lo stato d’animo di questo nuovo gruppo: il sorriso, la forza e l’energia di questo ragazzo dell’Amazzonia ne sono l’icona.

Luconi ha condiviso in perfetta armonia con noi questo progetto ed è riuscito a modellare un intenso programma con spettacoli di teatro e danza, concerti, mostre, incontri con artisti: grazie Massimo!

Vogliamo ringraziare l’Amministrazione Comunale di Radicondoli, che da sempre contribuisce e sostiene fortemente questa importante manifestazione, la Pro Loco, tutte le associazioni e gli operatori del nostro territorio.

Faremo del nostro meglio.

Buon divertimento e buon festival!

Lorenzo Lolini

Presidente Associazione Culturale Radicondoli Arte

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Radicondoli Festival 2014 – Il saluto del Sindaco Emiliano Bravi

Il comune di Radicondoli con convinzione lavora da tempo per sostenere un armonico sviluppo culturale credendo fortemente che la cultura  sia fondamentale per la crescita di una comunità e per un paese migliore.

Il festival di Radicondoli è una delle attività consolidate e prestigiose del panorama teatrale regionale nazionale e rappresenta una risorsa nella quale l’Amministrazione Comunale, l’Associazione Radicondoli Arte ed i cittadini tutti, hanno sempre creduto come  valore importante ed un elemento fondamentale  per la crescita futura del territorio.

Anche di fronte alle difficoltà degli ultimi anni  si è sempre cercato di lavorare verificando strade nuove e più lineari di gestione, in un progetto condiviso che trova ora una maggiore solidità ed efficacia organizzativa e artistica.

Questa edizione del  festival contiene elementi di grande aspettativa e di grande entusiasmo e in maniera ancora più  matura e consapevole del passato,  crea    nuovi percorsi per i giovani e i professionisti locali  mettendo  insieme  il progetto spettacolare con la formazione professionale e stabilendo connessioni con i molti fermenti culturali di Radicondoli.

Emiliano Bravi Sindaco di Radicondoli

 

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Radicondoli Festival 2014 – Il manifesto con il programma di tutti gli spettacoli

Clicca per scaricare il manifesto definitivo del festival in formato PDF

Radicondoli Festival – Manifesto e programma completo

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Radicondoli Festival 2014 – Comunicato stampa

XXVIII EDIZIONE di RADICONDOLI FESTIVAL
26 luglio – 3 agosto 2014
Armonie, per un teatro necessario
Direzione artistica MASSIMO LUCONI

Il teatro dovrebbe essere solo un incontro fra esseri umani, tutto il resto serve solo a confondere.
Ingmar Bergman

Il Festival di Radicondoli, giunto alla XXVIII edizione, in scena dal 26 luglio al 3 agosto, offre un intenso percorso di festa con spettacoli di teatro e danza, concerti, mostre, incontri con artisti e molte altre iniziative. Un appuntamento da non perdere anche per riscoprire un territorio ancora vergine e ricco di peculiarità naturali e artistiche, che ne fanno un unicum, pur dentro un’area già di grande e notorio pregio, come quella del senese. Il fenomeno della geotermia che caratterizza Radicondoli, e quindi l’utilizzo di fonti alternative di energia, ha avviato da tempi non sospetti uno sviluppo che è proceduto insieme alla Terra, in amicizia con le sue forze e non a suo discapito. E questa morfologia è ispirante anche per le forme della cultura del futuro, che deve essere lungimirante, armonica e ri-fondatrice, e non episodica, come spiega il direttore artistico Massimo Luconi, che intitola infatti quest’anno la rassegna: Armonie, per un teatro necessario.

In più, saranno valorizzati siti nuovi, tra arte umana e forza della natura, segno di questa sinergia.

Il festival è inoltre, fin dalla sua fondazione con l’impegno e la lunga conduzione di Nico Garrone, un punto d’incontro tra i vari linguaggi dell’arte, non solo per la sua ambizione di guardare oltreconfine: oltre i linguaggi istituzionali e oltre i confini nazionali verso nuovi mondi, ma anche perché consente di affiancare la degustazione di prodotti locali, la visita di luoghi storici a pomeriggi e serate con spettacoli e incontri con gli artisti, in un momento di grande osmosi culturale.

In questa idea di officina della cultura e di arte per il futuro, il programma presenta spettacoli e studi degli stessi che avranno per lo più qui la loro prima rappresentazione nazionale, come opportunità per poter iniziare un cammino. Per tutti avviene inoltre l’incontro con una scenografia suggestiva e peculiare del territorio.

Tra i protagonisti:

LUCA LAZZARESCHI, MILVIA MARIGLIANO, PAMELA VILLORESI, MADDALENA CRIPPA, LAURA MARINONI, FEDERICA FRACASSI, IBRAHIMA DIOUF, ARIANNA SCOMMEGNA, FABRIZIO ARCURI, SALVINO RACO, STEFANO MASSINI SERGIO PIERATTINI per la prosa,

MIRIO COSOTTINI, ARTURO ANNECHINO, MATERIALI SONORI, QUARTO PODERE, MALY DIALY CISSOKO, GIULIO CASALE per la musica.

Si inizia il 26 luglio con il primo dei due spettacoli ‘africani’, curati dal direttore del Festival Massimo Luconi, che da anni ha trovato proprio in Africa una patria artistica elettiva, carica ancora di un senso pieno della vita, e specchio impietoso degli errori del Vecchio continente. Si tratta in questo caso di Anatomia del continente africano di un osservatore speciale quale Ryszard Kapuscinski, che da reporter condivise la vita dei più umili, e i cui scritti daranno vita al reading di Luca Lazzareschi. Il 27 luglio in scena vedremo la nuova figura femminile di Sergio Pierattini, nel monologo Ombretta Calco, interpretata da un’attrice intensa come Milvia Marigliano e con la regia di Peppino Mazzotta (replica 28 luglio), e l’atteso concerto di un grande jazzista, Mirio Cosottini, ineditamente accoppiato a Dialy Mady Cissoko dell’Orchestra di Piazza Vittorio: il titolo è le Radici e le ali, ovvero dialogo sulla libertà e l’origine come àncora. Il 28 luglio altro appuntamento musicale con i Canti erranti, Fuori dal pozzo dell’ensemble composto da Sabina Manetti (voce, chitarra), Enrico Fink (voce, flauto, fisarmonica, electronics), Mino Cavallo (chitarre), Carlo Bigazzi (basso elettrico e acustico), Marzio Del Testa (batteria) e la partecipazione di Giampiero Bigazzi (voce, electronics). Il 29 luglio Giulio Casale, già apprezzato cantautore di stile gaberiano, si esibirà in Viaggio verso De Andrè, spettacolo di musica e reading, e, nella stessa giornata, arriva una regina della scena, Pamela Villoresi, che darà voce con Io ho visto, dal libro di Pier Vittorio Buffa, a pagine poco note della storia: come quelle delle stragi nazifasciste contro la popolazione civile. Un testo forte, di denuncia, per non dimenticare. Di tema molto prossimo, segue un altro testo necessario con altre grandissime attrici del teatro nazionale: il 30 luglio, per la prima volta insieme, Maddalena Crippa, Federica Fracassi e Laura Marinoni si confronteranno infatti con il Diario 1941-1943 della grande autrice ebrea olandese Etty Hillesum, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita, nella riduzione Deve trattarsi di autentico amore per la vita, che dà testimonianza di un percorso di illuminazione, prima umana e infine quasi mistica, e di positività e gioia tali nei confronti della vita, da non oscurarsi neppure con la morte più nera nel campo di sterminio di Auschwitz. Il 31 luglio in anteprima nazionale un primo studio del secondo spettacolo guidato da Luconi, da Le Ceneri di Tahar Ben Jelloun, che vedrà protagonista l’attore senegalese Ibrahima Diouf, già Creonte nella recente Antigone rappresentata al Fabbricone di Prato; segue il concerto irriverente dei Quarto Podere, gruppo demenziale di rock agricolo, come si definiscono per lo stile tra Elio e le Storie tese e gli Squallor. L’1 agosto seguono tre appuntamenti di prosa: Ciro Masella mette in scena il testo di Stefano Massini Gioco di specchi, quindi si assisterà a Anna Politkovskaja in memoriam di Lars Noren, diretto da Salvino Raco, e un ulteriore appuntamento con la nuova drammaturgia di Renata Ciaravino che ha scritto per l’apprezzatissima Arianna Scommegna Potevo essere io. Ma il primo giorno di agosto sarà anche sarà la data del Premio Nico Garrone, fondatore e ideatore del Festival, che sarà consegnato a un giovane critico distintosi nel panorama nazionale e a un maestro del teatro italiano. E poi si chiude il 3 agosto con un incantato concerto al tramonto di un maestro della musica per la scena, Arturo Annechino, che presenta il suo ultimo disco, Mid Piano, e con due Shakespeare, nel 450esimo anniversario del Bardo, ma alla maniera di Fabrizio Arcuri e del Teatro degli Artefatti: Io Cinna e Fiordipisello, Per i giorni del Festival sarà aperta la mostra di scultura dell’artista senegalese Moussà Traorè, Visioni da Dakar, che reinventa e dà anima e vita a una strana umanità con oggetti di scarto, e saranno presentate altre iniziative dentro e Oltre il festival. Degustazioni e concerti jazz negli spazi del borgo vecchio faranno da cornice alla manifestazione.

Info stampa Giulia Calligaro 349.6095623

INFO FESTIVAL
Informazioni e prenotazioni
tel. 0577 790800
turismo@radicondolinet.it
www.radicondoliarte.org

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Radicondoli Festival 2014 – Il programma completo

Radicondoli Festival 2014
armonie per un teatro necessario
XXVIII Edizione

 

E’ disponibile il programma completo dal seguente link


Clicca nel link seguente per il download del manifesto in PDF

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