Radicondoli Festival 2012 – Cartellone degli spettacoli

XXVI Edizione del Festival Estate a Radicondoli – Geografie dell’anima

Fra gli eventi fortemente spettacolari Riccardo Tesi e Banditaliana, il ritorno dopo molti anni di pausa, fra canzone e autobiografia,di Claudio Lolli, l’incontro fra gli allievi di Siena jazz e il sax di Mirko Guerrini, l’esilarante lettura dei sonetti della pastasciutta di Aldo Fabrizi, magistralmente interpretati da Massimo Popolizio.

La dimensione di scoperta intima e sensoriale è un elemento che caratterizza questa edizione del festival, con progetti di forte emozione, come la coreografia per ragazzi non vedenti di Virgilio Sieni, la perfomance della cuoca/ballerina Martina Cortellazzo, ilsolodi Riccardo Tesi sul fiume, la Vergine madre di Lucilla Giagnoni, le poesie dell’Abbè Pierre, il mitico fondatore di Emmaus, nel centenario della nascita, la scoperta di Anqua come una delle gemme più preziose del territorio, dove si svolgerà un’intera giornata del festival e uno stage di danza per amatori condotto da Raffaella Giordano.

Teatro e letteratura, musica e canto si intrecciano nel lavoro di Giulio Casale sui poeti nordamericani, nell’Odissea di Monica Demuru e Cristiano Calcagnile e nell’omaggio a due genius loci del territorio come Cassola e Bianciardi.

Abbiamo cercato di lavorare pensando anche a un ruolo di riferimento per professionisti dei vari linguaggi dello spettacolo, iniziando alcune possibili collaborazioni e coagulando esperienze spesso informali e magmatiche di forte energia creativa, come nel caso di Antonio Aiazzi ex tastierista dei mitici Litifba che sperimenta nuove formule sonore pensate per Radicondoli, oppure con un professionista di grande spessore come Renato Carpentieri, che lavora su una riduzione da L’Enciclopedia dei morti di Danilo Kis.

Il teatro di ricerca e di narrazione rimangono i fulcri portanti anche di questa edizione, con progetti in esclusiva o con allestimenti pensati per i diversi spazi del festival, di alcuni fra i più interessanti gruppi della scena italiana: Vetrano e Randisi riallestiscono un poeticissimo Totò e Vicè di Franco Scaldati, Veronica Cruciani presenta Palestra ore 18 di Giorgio Scianna, un terribile spaccato di realtà quotidiana interpretato da un cast di grande livello, Stefano Massini porta la sua ultima fatica, Balkan Burger, Roberto Latini continua la sua raffinatissima ricerca espressiva con Noosfera Titanic e Simona Arrighi debutta con la prima di J – gli sguardi addosso, con la drammaturgia di Sandra Bedino.

Un significativo momento di riflessione sulle nuove tendenze del teatro e della critica militante è il premio Garrone che sottolinea il lavoro di alcuni giovani critici e premia un maestro del teatro contemporaneo.

Infine la grande fiaba del teatro si incontra con le fiabe per bambini raccontate e teatralizzate con i personaggi di lana cotta del teatro steineriano e con le magiche valigie/teatro di Elisabetta Salvatori.

Il programma completo del festival è disponibile al seguente link:

Programma

Per informazioni e prenotazione dei biglietti fare riferimento alla pagina della biglietteria.

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