Radicondoli Festival News: appuntamenti del 4 e 5 agosto

Ecco gli appuntamenti del Radicondoli Festival 2012 per il 4 e 5 agosto

Sabato 4 Agosto
- Incontro con Claudio Lolli, a cura di Francesco Tei, Palazzo Bizzarrini ore 17.30
- Claudio Lolli, concerto recital, Piazza della Collegiata ore 21.00
- Foglie sparse, Poesie dell’Abbè Pierre, Pieve Vecchia della Madonna – interno  ore 19.30
- Raccontafiabe, Scuderie ore 16.00, 17.00 e 17.30
- Dopofestival: incontri con il Jazz, Il Poggio ore 23.30

Ho visto anche degli zingari felici
Claudio Lolli, concerto recital
Claudio Lolli, bolognese, classe 1950, raggiunge il successo già con il primo album, “Aspettando Godot”, del 1972. Seguono “Un uomo in crisi” e “Canzoni di rabbia” fino all’exploit del 1976 “Ho visto anche degli zingari felici”, colonna sonora di una generazione che non aveva ancora appeso al chiodo le ali del 68, dove si condensano la melodia del verso e la ricchezza dell’utopia. Un percorso artistico che sfocia nel 98 nel Premio Ciampi alla carriera. Nel 2003 esce un Cd che è una riedizione live del suo disco più celebre, gli “zingari felici”, con la collaborazione di Capodacqua e di Il parto delle nuvole pesanti. (Lo spettacolo è compreso nell’abbonamento) 

Foglie sparse
Poesie dell’Abbè Pierre, Nel centenario della nascita del fondatore di Emmaus, con Monica Demuru, Fernando Maraghini, musiche originali eseguite in scena Mirio Cosottini, un progetto a cura di Massimo Luconi, progetto speciale per il festival di Radicondoli
Un quaderno scritto a mano in francese, riemerge dopo tanti anni. Contiene una serie di poesie, i soli versi scritti dall’Abbé Pierre: “Sono nate – ebbe a dire una volta – durante lunghe notti insonni, erano grida di collera e passione, di fede. Foglie sparse…a piacimento del vento di Dio”. Partigiano durante la guerra, poi nel 1945 eletto in parlamento, Henri Antoine Grouès affida il suo destino agli altri e per tutti da allora sarà l’Abbé Pierre, il prete, degli esclusi che scende nelle piazze di tutto il mondo a difendere i diritti degli immigrati, degli sfrattati, dei senzatetto. Per aiutare queste persone a ritrovare dignità e fiducia nel 1949 fonda il movimento di Emmaus. (Lo spettacolo è compreso nell’abbonamento)

Raccontafiabe
La luce azzurra e Il principe senza paura, fiabe dei Fratelli Grimm
 a cura di Michele Carli, Tommaso Carli, Claudia Domenici

Dopofestival: incontri con il Jazz, con la collaborazione di Siena Jazz
Maitreya Projec (Tobia Bondesan sax tenore, Giacomo Dal Pra pianoforte, Michele Bondesan contrabbasso, Giuseppe Sardina batteria). (ingresso gratuito)

Domenica 5 Agosto
- Giulio Casale, “Lampi contrari”, Piazza della Collegiata  ore 21.15
- Elisabetta Salvatori, “In viaggio, storie in valigia”, Centrale Enel ore 18.30
- Elisabetta Salvatori, “Viola. La vita di Dino Campana”, Obelisco  ore 22.30
- Dopofestival: incontri con il Jazz, Il Poggio ore 23.30

Lampi contrari
di e con Giulio Casale, progetto speciale per il festival di Radicondoli
Un viaggio fra letture, musiche e canzoni, un concerto-reading nella poetica di Giulio Casale, il poeta del rock, frontman degli Estra, sulle orme di Boris Vian, di Giorgio Gaber. Tagliente e provocante e melodico, l’universo artistico casaliano affronta il conformismo, le nevrosi, le insicurezze dell’uomo contemporaneo. (Lo spettacolo è compreso nell’abbonamento)

In viaggio, storie in valigia
di e con Elisabetta Salvatori, violino da Matteo Ceramelli
Parole, canzoni, storie, storielle, fatti, memorie, ricordi, aneddoti, motivi, tranche de vie. Pezzi di vissuto che a volte diventano favole altre volte racconti. A volte sfumano nel sogno altre volte si imprimono nella materia. Un teatro da ascoltare col cuore, cerimonia e divertimento, fabula antica e rapsodia moderna.

Viola. La vita di Dino Campana
di e con Elisabetta Salvatori, violino Matteo Ceramelli
A Dino Campana, il “poeta matto” che sfata i luoghi comuni e le menzogne, , Elisabetta Salvatori dedica un sensibile itinerario di vita e di tormenti. «Che in fondo quella di Dino – nota Vassalli nella “Notte della cometa” –, è una storia tutta italiana che ha al suo centro la famiglia e si arricchisce di altri connotati tipicamente nostrani a cavallo fra 800 e 900, come l’emigrazione, i manicomi, le avanguardie artistiche, i “casini” e l’emancipazione femminile, l’interventismo e la guerra. Una vita dolente e superba al termine della notte rinchiusa a Castel Pulci, dove lo “psichiatra Pariani” sperimentava il suo accanimento terapeutico a base di scariche elettriche». (Lo spettacolo è compreso nell’abbonamento)

Dopofestival: incontri con il Jazz, con la collaborazione di Siena Jazz
Giacomo Rossi Quartet (Damiano Niccolini sax tenore, Andrea Scognamillo chitarra, Giacomo Rossi contrabbasso, Giovanni Paolo Liguori batteria). (ingresso gratuito)

Maggiori informazioni sugli spettacoli nel Giornale del Festival.
Informazioni e prenotazioni: telefono 0577 790800, turismo@radicondolinet.it

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