20 maggio 2013 – Il mestiere del teatro – Incontro di orientamento condotto da Massimo Luconi

Essere attori, registi, lavorare in maniera creativa nel mondo dello spettacolo, vuol dire cercare o ricercare l’energia vitale che ognuno di noi possiede, ma che spesso è  nascosta o distorta, vuol dire lavorare con naturalezza e soprattutto mettere in gioco sé stessi, le proprie dinamiche e energie interiori.

In teatro come in molte altre attività creative è fondamentale trovare la propria dimensione e la propria armonia in rapporto con il gruppo di lavoro. Quindi conoscere e ascoltare gli altri per conoscere sé stessi.

Un percorso di crescita personale, una scuola di metodo e una disciplina (non rigida né vuota), un viaggio di evoluzione interiore che consente di accostarsi alle radici più autentiche di sé; un laboratorio di soluzioni, un luogo e uno spazio per trovare idee creative e aprirsi a nuove prospettive di comunicazione con gli altri.

Lo stage  di orientamento formativo è costituito dalla conoscenza di alcuni  strumenti tecnici come il corpo, la voce,la gestualità che fanno parte del difficile e complesso lavoro di interpretazione ma soprattutto sono  un modo efficace per essere e conoscere sé stessi.

Questi alcuni temi che svilupperemo:

tecniche di respirazione e rilassamento

improvvisazione e costruzione del personaggio

energia e verità di un personaggio

conoscenza e consapevolezza dello spazio scenico

Il progetto è aperto a tutti senza limiti di età e senza necessità di preparazione specifica in campo teatrale.

L’incontro  si svolgerà dalle ore 20 alle 23

La partecipazione è gratuita, il  numero dei partecipanti è limitato a 12 persone.

E’ necessario un abbigliamento pratico, con abiti comodi.

Scarica il volantino dell’evento

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Radicondoli Festival News: appuntamenti del 4 e 5 agosto

Ecco gli appuntamenti del Radicondoli Festival 2012 per il 4 e 5 agosto

Sabato 4 Agosto
- Incontro con Claudio Lolli, a cura di Francesco Tei, Palazzo Bizzarrini ore 17.30
- Claudio Lolli, concerto recital, Piazza della Collegiata ore 21.00
- Foglie sparse, Poesie dell’Abbè Pierre, Pieve Vecchia della Madonna – interno  ore 19.30
- Raccontafiabe, Scuderie ore 16.00, 17.00 e 17.30
- Dopofestival: incontri con il Jazz, Il Poggio ore 23.30

Ho visto anche degli zingari felici
Claudio Lolli, concerto recital
Claudio Lolli, bolognese, classe 1950, raggiunge il successo già con il primo album, “Aspettando Godot”, del 1972. Seguono “Un uomo in crisi” e “Canzoni di rabbia” fino all’exploit del 1976 “Ho visto anche degli zingari felici”, colonna sonora di una generazione che non aveva ancora appeso al chiodo le ali del 68, dove si condensano la melodia del verso e la ricchezza dell’utopia. Un percorso artistico che sfocia nel 98 nel Premio Ciampi alla carriera. Nel 2003 esce un Cd che è una riedizione live del suo disco più celebre, gli “zingari felici”, con la collaborazione di Capodacqua e di Il parto delle nuvole pesanti. (Lo spettacolo è compreso nell’abbonamento) 

Foglie sparse
Poesie dell’Abbè Pierre, Nel centenario della nascita del fondatore di Emmaus, con Monica Demuru, Fernando Maraghini, musiche originali eseguite in scena Mirio Cosottini, un progetto a cura di Massimo Luconi, progetto speciale per il festival di Radicondoli
Un quaderno scritto a mano in francese, riemerge dopo tanti anni. Contiene una serie di poesie, i soli versi scritti dall’Abbé Pierre: “Sono nate – ebbe a dire una volta – durante lunghe notti insonni, erano grida di collera e passione, di fede. Foglie sparse…a piacimento del vento di Dio”. Partigiano durante la guerra, poi nel 1945 eletto in parlamento, Henri Antoine Grouès affida il suo destino agli altri e per tutti da allora sarà l’Abbé Pierre, il prete, degli esclusi che scende nelle piazze di tutto il mondo a difendere i diritti degli immigrati, degli sfrattati, dei senzatetto. Per aiutare queste persone a ritrovare dignità e fiducia nel 1949 fonda il movimento di Emmaus. (Lo spettacolo è compreso nell’abbonamento)

Raccontafiabe
La luce azzurra e Il principe senza paura, fiabe dei Fratelli Grimm
 a cura di Michele Carli, Tommaso Carli, Claudia Domenici

Dopofestival: incontri con il Jazz, con la collaborazione di Siena Jazz
Maitreya Projec (Tobia Bondesan sax tenore, Giacomo Dal Pra pianoforte, Michele Bondesan contrabbasso, Giuseppe Sardina batteria). (ingresso gratuito)

Domenica 5 Agosto
- Giulio Casale, “Lampi contrari”, Piazza della Collegiata  ore 21.15
- Elisabetta Salvatori, “In viaggio, storie in valigia”, Centrale Enel ore 18.30
- Elisabetta Salvatori, “Viola. La vita di Dino Campana”, Obelisco  ore 22.30
- Dopofestival: incontri con il Jazz, Il Poggio ore 23.30

Lampi contrari
di e con Giulio Casale, progetto speciale per il festival di Radicondoli
Un viaggio fra letture, musiche e canzoni, un concerto-reading nella poetica di Giulio Casale, il poeta del rock, frontman degli Estra, sulle orme di Boris Vian, di Giorgio Gaber. Tagliente e provocante e melodico, l’universo artistico casaliano affronta il conformismo, le nevrosi, le insicurezze dell’uomo contemporaneo. (Lo spettacolo è compreso nell’abbonamento)

In viaggio, storie in valigia
di e con Elisabetta Salvatori, violino da Matteo Ceramelli
Parole, canzoni, storie, storielle, fatti, memorie, ricordi, aneddoti, motivi, tranche de vie. Pezzi di vissuto che a volte diventano favole altre volte racconti. A volte sfumano nel sogno altre volte si imprimono nella materia. Un teatro da ascoltare col cuore, cerimonia e divertimento, fabula antica e rapsodia moderna.

Viola. La vita di Dino Campana
di e con Elisabetta Salvatori, violino Matteo Ceramelli
A Dino Campana, il “poeta matto” che sfata i luoghi comuni e le menzogne, , Elisabetta Salvatori dedica un sensibile itinerario di vita e di tormenti. «Che in fondo quella di Dino – nota Vassalli nella “Notte della cometa” –, è una storia tutta italiana che ha al suo centro la famiglia e si arricchisce di altri connotati tipicamente nostrani a cavallo fra 800 e 900, come l’emigrazione, i manicomi, le avanguardie artistiche, i “casini” e l’emancipazione femminile, l’interventismo e la guerra. Una vita dolente e superba al termine della notte rinchiusa a Castel Pulci, dove lo “psichiatra Pariani” sperimentava il suo accanimento terapeutico a base di scariche elettriche». (Lo spettacolo è compreso nell’abbonamento)

Dopofestival: incontri con il Jazz, con la collaborazione di Siena Jazz
Giacomo Rossi Quartet (Damiano Niccolini sax tenore, Andrea Scognamillo chitarra, Giacomo Rossi contrabbasso, Giovanni Paolo Liguori batteria). (ingresso gratuito)

Maggiori informazioni sugli spettacoli nel Giornale del Festival.
Informazioni e prenotazioni: telefono 0577 790800, turismo@radicondolinet.it

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Radicondoli festival news: appuntamenti del 2 e 3 agosto

Appuntamenti di mercoledì 2 e giovedì 3 agosto
Giovedì 2 Agosto
- Altrosguardo, “Tutta una vita”, Scuderie ore 21.15
- Antonio Aiazzi in concerto, “Colours Immagini sonore e suoni immaginari”, Pieve Vecchia della Madonna ore 22.30
- Dopofestival: incontri con il Jazz, Il Poggio ore 23.30
Altrosguardo, Tutta una vita
studio su “L’Enciclopedia dei morti” di Danilo Kiš
drammaturgia, interpretazione, regia Renato Carpentieri, costumi Annamaria Morelli, Andrea Avagliano Tastiere, Donino Gaudieri Tromba
Il racconto (1984) di Danilo Kiš è così pieno di idee e di invenzioni che sarebbero state sufficienti per più romanzi. L’Enciclopedia dei morti è un’opera in migliaia di volumi dove sono ammesse soltanto le voci riguardanti persone che non compaiono in alcun’altra enciclopedia, di tutte le esistenze apparentemente insignificanti che si sono susseguite su questa terra. (Lo spettacolo è compreso nell’abbonamento)
Colours Immagini sonore e suoni immaginari
Antonio Aiazzi in concerto, elaborazione immagini Luigi Rinaldelli, Micaela Rostan, progetto speciale per il festival di Radicondoli
Prima esecuzione assoluta
Un progetto nato dalla collaborazione fra il musicista Antonio Aiazzi (uno dei fondatori dei mitici Litfiba, autore di numerose colonne sonore per il teatro e il cinema) e due specialisti dell’immagine come Luigi Rinaldelli (fotografo industriale e pubblicitario) e Micaela Rostan (fotografa e scenografa). Aiazzi sperimenta nuove formule sonore pensate per Radicondoli.
Dopofestival: incontri con il Jazz, con la collaborazione di Siena Jazz
Afther Shave (Nadia Bredice voce, Davide Pepi chitarra, Giovanni Miatto basso elettrico, Marco Mulatto batteria). (ingresso gratuito)
Venerdì 3 Agosto
- Libero Fortebraccio teatro, “Noosfera Titanic”, Teatro dei Risorti ore 21.15     – Viaggio intorno a Cassola, Anqua ore 19.00
- cena su prenotazione, Anqua ore 20.00
- Odissea, Anqua ore 21.15
- Incontro con il jazz, Gaga Quartet, Piazza della Collegiata ore 23.30 (il luogo dell’evento è cambiato rispetto ala programmazione)
Noosfera Titanic
Libero Fortebraccio teatro, di e con Roberto Latini, musiche e suoni Gianluca Misiti, luci Max Mugnai
“Essere attori di questo Teatro è come essere saliti sul Titanic – spiega Roberto Latini  – e mentre la nave affonda, mentre tutto intorno cade giù, mentre non si capisce mai se quello che tocchiamo è ormai il fondo o se il fondo in fondo non c’è mai, noi, da anni, anni, anni, tutti i giorni, tutti, noi, noi tutti, suoniamo, suoniamo e continuiamo a suonare”. (Lo spettacolo è compreso nell’abbonamento)
Viaggio intorno a Cassola
voce Fernando Maraghini, sax Mirko Guerrini, progetto speciale per il festival di Radicondoli
Il mondo poetico di Cassola si muove in quel microcosmo della Toscana minore, fra il Chianti, le colline metallifere e il mare della Maremma. I suoi personaggi non hanno niente di eroico se non quello di vivere le piccole storie dell’esistenza all’interno della grande storia, quasi soffocati dai sentimenti e dalle vicende più grandi di loro, in un sottile equilibrio fra monotonia e serenità,ineluttabilità e epicità. Il festival di Radicondoli vuole rendere omaggio a uno dei grandi narratori del ‘900, iniziando un progetto di studio e elaborazione drammaturgica intorno alla sua opera.
Odissea
voce e canto Monica Demuru, percussioni Cristiano Calcagnile, progetto speciale per il festival di Radicondoli
I versi omerici si confrontano e interagiscono con musiche e canzoni. Antico e moderno convivono ciascuno al suo posto e leggono la Storia ciascuno dal suo punto di vista. ”. Il talento dell’Odissea per lo spiazzamento è anche talento per l’accoglienza, per integrare forme estranee, per accompagnarsi a tutti i narratori e a tutti gli ascoltatori incantati da questo archetipo di coesistenza tra superficie e profondità.
Incontro con il jazz
Gaga Quartet, Giovanni Benvenuti sax tenore, Andrea Mucciarelli chitarra,
Giovanni Mancini basso elettrico, Andrea Beninati batteria e con la partecipazione di Mirko Guerrini, progetto speciale per il festival di Radicondoli
Mirko Guerrini è uno dei jazzisti più prolifici e talentuosi del jazz italiano, ha collaborato fra gli altri con Ivano Fossati e dal 1999 al 2003 come strumentista e arrangiatore con Giorgio Gaber. Attualmente ha all’attivo sei dischi come solista e leader di formazioni jazz, e guida tutt’oggi il quintetto “Cirko Guerrini” e il “Triodegradabile” oltre che essere solista stabile nel nuovo quintetto di Stefano Bollani “I Visionari”. Dal 2006 partecipa come musicista e co-conduttore alla trasmissione radiofonica “Dottor Djembe’, in onda su Radio RaiTre insieme a Stefano Bollani e David Riondino. (In allegato la locandina dell’evento)
Maggiori informazioni sugli spettacoli nel Giornale del Festival.
Informazioni e prenotazioni: telefono 0577 790800, turismo@radicondolinet.it
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Radicondoli festival news: appuntamenti del 31 luglio e 1 agosto

 Ecco il programma del Radicondoli Festival per le giornate del 31 luglio e 1 agosto

Martedì 31 luglio
- Lucilla Giagnoni, “Vergine Madre”, Pieve Vecchia della Madonna ore 21.15
- “Da Quarto a Torino”, pagine dall’opera di Luciano Bianciardi a cura di Massimo Luconi, Belforte, Casa della memoria ore 19.00 e 21.00
- Martina Cortelazzo, “The cut-tuk show”, presso il Ristorante La Pergola, ore 22.30 (si segnala che rispetto al programma è cambiato il luogo dell’evento)

Vergine Madre
un progetto di Lucilla Giagnoni, con Lucilla Giagnoni, collaborazione ai testi Marta Pastorino, musiche originali Paolo Pizzimenti
Sei canti della Divina Commedia, probabilmente i più noti. Sei tappe di un pellegrinaggio nel mezzo del cammin di nostra vita: Il viaggio (il I canto dell’Inferno), La Donna (Francesca, il V), l’Uomo (Ulisse, il XXVI), il Padre (Ugolino, il XXXIII), la Bambina (Piccarda, il III del Paradiso), la Madre (Vergine madre, il XXXIII del Paradiso).
E’ la Commedia Umana di Dante, una strada che si rivela costeggiata da figure “parentali”: quello che si compone, guarda caso, è il disegno di una famiglia. (Lo spettacolo è compreso nell’abbonamento)

Da Quarto a Torino
breve storia della spedizione dei mille
pagine dall’opera di Luciano Bianciardi, lettura di Michele Carli, Matteo Cecchini, Claudia Domenici, a cura di Massimo Luconi
progetto speciale per il festival di Radicondoli
Romanzo storico appassionante, fresco e partigiano, Da Quarto a Torino, scritto da Bianciardi prima del successo del “la vita Agra”, è  un’appassionante galoppata fianco a fianco dei cavalieri e dei soldati che fecero l’impresa, giocata mostrando tutte le bassezze e gli stratagemmi di Cavour e tutta la semplicità e l’onestà “rettilinea” di Garibaldi che altro non voleva che non fosse Italia: Italia e Vittorio Emanuele. Aneddotica spicciola e popolana mista a pettegolezzo storico-politico che arricchisce una trama altrimenti prevedibile dove il grande protagonista è Garibaldi e il nemico è Cavour.

The cut-tuk show
durata 15’, consulenza artistica Giovanna Scardoni, musiche Nicola Conte, Cristiano Malgioglio, montaggio musicale e suoni Roberto Lanciai, disegno luci Enrico Berardi, costumi Giovanna Gech, Martina Cortelazzo
Se la danza incontra la cucina e il movimento si sposa con i fornelli il risultato può essere sorprendente. E quanto accade con Martina Cortelazzo, danzatrice e sociologa. The cut-tuk show è l’interrogazione di un corpo nella giungla della cucina/vita verificando, tra oscillazioni e spaesamenti, la possibilità di trasformarsi in una cuoca danzatrice.
(ingresso gratuito)

Mercoledì 1 luglio
- Massimo Popolizio, “I sonetti della pastasciutta”, Piazza della Collegiata ore 21.15
- IL TEATRO DELLE DONNE – Centro Nazionale di Drammaturgia, “Balkan Burger”, Teatro dei Risorti ore 22.30
- Dopofestival: incontri con il Jazz, Il Poggio ore 23.30

I sonetti della pastasciutta
di Aldo Fabrizi, con Massimo Popolizio, accompagnamento alla chitarra Marcello Miracco, progetto speciale per il festival di Radicondoli
Massimo Popolizio propone una lettura colta e popolare di alcuni sonetti tratti dalla raccolta “La pastasciutta” di Aldo Fabrizi (1971), incarnando come meglio non si potrebbe, con scintillante attitudine mimetica, quella antica voce popolare, veicolo di una vera e propria filosofia del cibo. (Lo spettacolo è compreso nell’abbonamento)

Balkan Burger, È la storia di Razna che visse più volte
IL TEATRO DELLE DONNE – Centro Nazionale di Drammaturgia, di Stefano Massini, con Luisa Cattaneo, musica composta ed eseguita dal vivo da Enrico Fink
Una storia incredibile. Una storia di guerra e di guerre. Di vita e di morte. E resurrezione. Di quelle che abitano una terra intrigata come i Balcani, dove tutto è possibile. : Balkan Burger è l’ultimo lavoro di Stefano Massini, ed è una affascinante cavalcata fra ironia e dramma, attraversata dalla drammaturgia musicale di Enrico Fink sospesa fra kletzmer e Bregovic. (Lo spettacolo è compreso nell’abbonamento)

Dopofestival: incontri con il Jazz
con la collaborazione di Siena Jazz
Loose Cannons Quartet (Francesco Fiorenzani chitarra, Agostino Longo pianoforte, Matteo Calabrese basso elettrico, Giuseppe Sardina batteria). (ingresso gratuito)
Maggiori informazioni sugli spettacoli nel Giornale del Festival.
Informazioni e prenotazioni: telefono 0577 790800, turismo@radicondolinet.it

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Radicondoli festival news: appuntamenti del 29 e 30 luglio

Ecco il programma del Radicondoli Festival per le giornate del 29 e 30 luglio.

Domenica 29 luglio
- Premio Nico Garrone, Palazzo Bizzarrini ore 17.00
- Terzo Piano Teatro, “Pic nic in campagna”, Teatro dei Risorti ore 19.15
- Teatro degli Incamminati. Diablogues / Compagnia Vetrano-Randisi, “Totò e Vicè”, Pieve vecchia della Madonna ore 21.15
- Fattore K., “La palestra ore 18″, Scuole Comunali ore 22.30
- Compagnia La bella Lilia, “Tremotino”, Scuderie ore 16.00, 16.30, 18.00

Premio Nico Garrone
Giuria: Sandro Avanzo, Rossella Battisti, Anna Giannelli (segreteria),
Enrico Marcotti, Valeria Ottolenghi
Il premio verrà assegnato a Ugo Chiti, figura multiforme del teatro, drammaturgo, sceneggiatore, impegnato contemporaneamente sul fronte del cinema e del teatro. Premio della critica a Federica Sustersic e a Roberto Rizzente per l’intelligenza, la cura, la passione con cui seguono il teatro.

Terzo Piano Teatro, “Pic nic in campagna”
di Fernando Arrabal, con Francesco Bentivegna, Tommaso Carli, Francesco Dendi,  Antonella Miglioretto, regia Francesco Dendi.
Pic-nic è un testo a quattro voci, a prima vista lunare e naif, ironico e pacato, ma che rivela una insolita “serietà”, affrontando con un particolare punto di vista, fantasiosamente demenziale, l’umana tragedia della guerra. La compagnia del Terzo Piano Teatro è composta da giovani attori e registi che frequentano la scuola di formazione del teatro Metastasio.

Teatro degli Incamminati. Diablogues / Compagnia Vetrano-Randisi, “Totò e Vicè”
di Franco Scaldati, regia ed interpretazione di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, scene Marc’Antonio Brandolini, disegno luci Maurizio Viani, costumi Mela Dell’Erba
Attori, autori e registi teatrali, Vetrano e Randisi lavorano insieme dal 1976, muovendosi con rigore e raffinatezza estetica fra il grande teatro di tradizione e la ricerca. Totò e Vicé sono legati da un’amicizia reciproca, assoluta e vivono di frammenti di sogni che li fanno stare in bilico tra la natura e il cielo, in un tempo imprendibile tra passato e futuro, con la necessità di essere in due, per essere. (Lo spettacolo è compreso nell’abbonamento)

Fattore K., “La palestra ore 18″
di Giorgio Scianna, regia Veronica Cruciani, con Fulvio Pepe, Teresa Saponangelo, Arianna Scommegna, Michele Sinisi, scene e costumi Barbara Bessi, disegno luci Gianni Staropoli, musiche Paolo Coletta, video Marco Santarelli e Alfredo Farina, in coproduzione con Compagnia Veronica Cruciali
Due uomini e una donna in una palestra deserta. Sono stati convocati dalla preside della scuola dei loro figli. Non sanno cosa li aspetta. Un mondo sconosciuto si apre davanti a loro. Una brutta scoperta. I loro rampolli 15enni non sono così perbene come sembrano. (Lo spettacolo è compreso nell’abbonamento)

Compagnia La bella Lilia, “Tremotino”
fiaba dei fratelli Grimm, laboratorio di teatro didattico della scuola Waldorf di Firenze

Lunedì 30 luglio
- Riccardo Tesi, “Solo”, via Tiberio Gazzei davanti al Bar Nazionale, ore 19.45 (si segnala che rispetto al programma è cambiato il luogo dell’evento)
- Teatro degli Incamminati. Diablogues / Compagnia Vetrano-Randisi, “Totò e Vicè”, Pieve vecchia della Madonna ore 21.15 (replica)
- COMPAGNIA ATTODUE in collaborazione con LaboratorioNove Form, “J – Gli sguardi addosso”, Obelisco  ore 22.30

Riccardo Tesi, “Solo”
Riccardo Tesi ripercorre, in compagnia del suo organetto diatonico, le tappe del proprio universo musicale. Una panoramica densa e spumeggiante, che dall’amore per i ritmi tradizionali del nostro meridione culmina nella passione per i suoni del jazz. (ingresso gratuito)

COMPAGNIA ATTODUE in collaborazione con LaboratorioNove Form, “J – Gli sguardi addosso”
un progetto di Simona Arrighi, Alessandra Bedino e Sandra Garuglieri, regia Simona Arrighi, con Ilaria Cristini, Sandra Garuglieri, Riccardo Naldini, Matteo Tanganelli e Francesca Uguzzoni , drammaturgia Alessandra Bedino, creazione sonora Isabelle Surel, costumi Antonio Musa, Prima nazionale.
Un lavoro a più voci, “girato e montato” al femminile vestito dei colori del “giallo” con sfumature “noir”. Uno spazio fisico che è anche uno spazio mentale, una geografia traumatica e instabile, ferocemente interrogativa come nei “polizieschi psicologici” di Durrenmatt. (Lo spettacolo è compreso nell’abbonamento)

Maggiori informazioni sugli spettacoli nel Giornale del Festival.
Informazioni e prenotazioni: telefono 0577 790800, turismo@radicondolinet.it

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Radicondoli festival news: 28 luglio, primi due appuntamenti

Inizia stasera il Radicondoli Festival 2012, con due appuntamenti:

- Riccardo Tesi e Banditaliana, Concerto, Piazza della Collegiata ore 21.15
- Compagnia Virgilio Sieni, “Atlante del Bianco”, Scuderie ore 19.00 e 22.30

Riccardo Tesi e Banditaliana, Concerto
Un caleidoscopio di suoni senza frontiere, fra curve jazz, improvvisazioni e canzone d’autore, swing manouche e ritmi mediterranei, la tradizione del liscio e i canti popolari toscani, scaturisce senza soluzione di continuità, in una incandescente panoramica dove confluiscono composizioni originali, virtuosismi strumentali, preziosi incastri ritmici e arrangiamenti raffinati. Banditaliana è composta da Riccardo Tesi, compositore e organettista, Maurizio Geri, voce solista e chitarra, Claudio Carboni, sassofono e Gigi Biolcati, percussioni.
(Lo spettacolo è compreso nell’abbonamento)

Compagnia Virgilio Sieni, “Atlante del Bianco”
Un progetto di Virgilio Sieni per una compagnia formata da ragazzi non vedenti, interpretazione Giuseppe Comuniello, musica Francesco Giomi
“Sappiamo che i suoi occhi non vedono e lo seguiamo concentrati mentre indossa una casacca da arlecchino, piena di tutti i colori che non può vedere come li vediamo noi, ma che certamente vede in un altro modo, e finalmente ci sorride, con un’apertura sconcertante. E così, fino alla fine, questo giovane danzatore ci cattura, ci porta con sé, ci commuove, ci costringe a stare con lui per il fatto semplicemente di esserci, di riuscire a stare sulla scena con una nudità  e un’apertura forti e coinvolgenti” (Eleonora Tolu)

Maggiori informazioni sugli spettacoli nel Giornale del Festival.
Informazioni e prenotazioni: telefono 0577 790800, turismo@radicondolinet.it

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Il giornale del Festival 2012

XXVI Edizione Festival Estate a Radicondoli – Geografie dell’anima

28 luglio – 5 agosto 2012

E’ online il giornale con i dettagli di tutti gli spettacoli!

Clicca qui per scaricare il giornale in formato PDF 

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Radicondoli Festival 2012 – Cartellone degli spettacoli

XXVI Edizione del Festival Estate a Radicondoli – Geografie dell’anima

Fra gli eventi fortemente spettacolari Riccardo Tesi e Banditaliana, il ritorno dopo molti anni di pausa, fra canzone e autobiografia,di Claudio Lolli, l’incontro fra gli allievi di Siena jazz e il sax di Mirko Guerrini, l’esilarante lettura dei sonetti della pastasciutta di Aldo Fabrizi, magistralmente interpretati da Massimo Popolizio.

La dimensione di scoperta intima e sensoriale è un elemento che caratterizza questa edizione del festival, con progetti di forte emozione, come la coreografia per ragazzi non vedenti di Virgilio Sieni, la perfomance della cuoca/ballerina Martina Cortellazzo, ilsolodi Riccardo Tesi sul fiume, la Vergine madre di Lucilla Giagnoni, le poesie dell’Abbè Pierre, il mitico fondatore di Emmaus, nel centenario della nascita, la scoperta di Anqua come una delle gemme più preziose del territorio, dove si svolgerà un’intera giornata del festival e uno stage di danza per amatori condotto da Raffaella Giordano.

Teatro e letteratura, musica e canto si intrecciano nel lavoro di Giulio Casale sui poeti nordamericani, nell’Odissea di Monica Demuru e Cristiano Calcagnile e nell’omaggio a due genius loci del territorio come Cassola e Bianciardi.

Abbiamo cercato di lavorare pensando anche a un ruolo di riferimento per professionisti dei vari linguaggi dello spettacolo, iniziando alcune possibili collaborazioni e coagulando esperienze spesso informali e magmatiche di forte energia creativa, come nel caso di Antonio Aiazzi ex tastierista dei mitici Litifba che sperimenta nuove formule sonore pensate per Radicondoli, oppure con un professionista di grande spessore come Renato Carpentieri, che lavora su una riduzione da L’Enciclopedia dei morti di Danilo Kis.

Il teatro di ricerca e di narrazione rimangono i fulcri portanti anche di questa edizione, con progetti in esclusiva o con allestimenti pensati per i diversi spazi del festival, di alcuni fra i più interessanti gruppi della scena italiana: Vetrano e Randisi riallestiscono un poeticissimo Totò e Vicè di Franco Scaldati, Veronica Cruciani presenta Palestra ore 18 di Giorgio Scianna, un terribile spaccato di realtà quotidiana interpretato da un cast di grande livello, Stefano Massini porta la sua ultima fatica, Balkan Burger, Roberto Latini continua la sua raffinatissima ricerca espressiva con Noosfera Titanic e Simona Arrighi debutta con la prima di J – gli sguardi addosso, con la drammaturgia di Sandra Bedino.

Un significativo momento di riflessione sulle nuove tendenze del teatro e della critica militante è il premio Garrone che sottolinea il lavoro di alcuni giovani critici e premia un maestro del teatro contemporaneo.

Infine la grande fiaba del teatro si incontra con le fiabe per bambini raccontate e teatralizzate con i personaggi di lana cotta del teatro steineriano e con le magiche valigie/teatro di Elisabetta Salvatori.

Il programma completo del festival è disponibile al seguente link:

Programma

Per informazioni e prenotazione dei biglietti fare riferimento alla pagina della biglietteria.

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Dopofestival – Incontri con il Jazz in collaborazione con Siena Jazz

Tutte le sere a partire dalle ore 23 al parco comunale “Il Poggio” Dopofestival degustazione.

Dal 1 al 5 agosto dopo lle ore 23, in questo bellissimo spazio ci saranno dei concerti jazz ad ingresso libero organizzati in collaborazione con Siena Jazz.

mercoledì 1 agosto
Loose Cannons Quartet
Francesco Fiorenzani, chitarra;
Agostino Longo, pianoforte;
Matteo Calabrese, basso elettrico;
Giuseppe Sardina, batteria.

giovedì 2 agosto
Afther Shave
Nadia Bredice, voce;
Davide Pepi, chitarra;
Giovanni Miatto, basso elettrico;
Marco Mulatto, batteria.

venerdì 3 agosto
GAGA Quartet
Giovanni Benvenuti, sax tenore;
Andrea Mucciarelli, chitarra;
Giovanni Mancini, Basso elettrico;
Andrea Beninati, batteria.

sabato 4 agosto
Maitreya Project
Tobia Bondesan, sax tenore;
Giacomo Dal Pra, pianoforte;
Michele Bondesan, contrabbasso;
Giuseppe Sardina, batteria.

domenica 5 agosto
“Giacomo Rossi Quartet
Damiano Niccolini, sax tenore;
Andrea Scognamillo, chitarra;
Giacomo Rossi, contrabbasso;
Giovanni Paolo Liguori, batteria.

Scarica il volantino del dopofestival jazz

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Premio Garrone: Ugo Chiti, Roberto Rizzente e Federica Sustersic i premiati

Il Premio Nico Garrone giunge alla sua terza edizione. Il Comune di Radicondoli con il patrocinio dell’ Associazione Nazionale Critici di Teatro, in occasione dell’ Estate a Radicondoli 2012 – 26° edizione, presenta il 29 luglio alle ore a Palazzo Bizzarrini, il Premio Nico Garrone a cui seguirà l’Aperitivo Critico con il convegno: Le forme della scrittura critica sul web: questioni aperte.

In luoghi separati i membri della giuria leggono con attenzione i diversi fascicoletti di recensioni, le varie pubblicazioni che Anna Gianelli, ideatrice prima e responsabile del Premio Garrone si è fatta recapitare dai diversi critici, precedentemente segnalati da attori e registi, ma da questa edizione anche da operatori che lavorano nel mondo del teatro. Sandro Avanzo, Rossella Battisti, Enrico Marcotti, Valeria Ottolenghi, Anna Giannelli, chiariscono i diversi punti di vista, si confrontano, lasciando anche spazio a spunti di approfondimento. Un tempo lungo, quieto, come è difficile in questi tempi. Alla fine ci si trova concordi sui nomi, rileggendo magari qualche passaggio, riconoscendo competenze, originalità, valore della scrittura.

Nico Garrone era critico attento, sensibile, curioso. E anche per questa edizione farà piacere consegnare a suo nome – un vuoto che resta – il premio della critica a Federica Sustersic e a Roberto Rizzente che dopo essere stati segnalati per l’intelligenza, la cura, la passione con cui seguono il teatro, si vedranno consegnare il premio da una giuria che li ha considerati i migliori tra tanti.

La giuria si è trovata su posizioni all’interno anche contrastanti, sulle forme della scrittura sul web. Ci sono formule standard per la critica? E’ vero che bisogna utilizzare forme veloci, spigliate, sintetiche, rischiando diversamente di perdere il lettore dopo pochi minuti? Oppure il web, quale sconfinato contenitore, può ospitare in contemporanea giudizi rapidi, sciolti, incalzanti, e approfondimenti colti, articolati, in grado anche di affrontare la complessità sia per tematiche che per forme di analisi?

Com’è ormai preziosa abitudine la consegna del Premio è anche occasione per evidenziare una questione che si avverte come urgente all’interno della comunità teatrale. Per questa edizione si è dunque pensato proprio a “Le forme della scrittura critica sul web: questioni aperte” per evidenziare i nuclei essenziali del problema e definire meglio, se non risolvere, i numerosi, complessi nodi tematici evidenziando dubbi, incertezze, ma anche, perché no, percorsi percorribili e soluzioni ipotizzabili.

Con grande serenità la scelta del Maestro. Letta la lunga lista dei nomi indicati (sempre vivace la partecipazione al Premio) subito qualcuno ha sottolineato quello di Ugo Chiti, figura multiforme del teatro, drammaturgo, sceneggiatore, impegnato contemporaneamente sul fronte del cinema e del teatro, sapendo creare eccellenti commistioni, guida, presenza stimolo all’interno di compagnie e di teatri. Immediato l’accordo della giuria.

Ci si è quindi interrogati se – pensando alla ricchezza ideativa e produttiva di Nico Garrone – Radicondoli non dovesse ricordarlo anche in altra forma, diversificando il Premio. E si è quindi pensato di conservare l’annualità per il Maestro, ma di alternare al riconoscimento ai critici “più sensibili al teatro che muta” un premio per un’opera che (saggio, video, modalità di rassegna, mostra…) abbia saputo arricchire, far crescere la cultura teatrale. Sempre seguendo le segnalazioni di chi vive all’interno del mondo del teatro, che lo ama, che lo segue con passione e assiduità.

A partire dall’edizione 2013, il Premio Garrone alternerà al riconoscimento ai giovani critici, il premio ad un saggio o video

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