Linea gialla – Concerto di Antonio Aiazzi – 12 ottobre 2018

Linea gialla

Concerto di Antonio Aiazzi

con Luca Fucci

Venerdì 12 ottobre 2018 ore 21

Teatro dei Risorti Radicondoli (SI)

L’energia del festival

Ingresso libero

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Radicondoli festival 2018 – dal 26 luglio al 5 agosto – XXXII edizione – Ripensare la terra

XXXII EDIZIONE
RADICONDOLI FESTIVAL
26 luglio – 5 agosto 2018
Ripensare la  terra
un progetto Radicondoli Arte
a cura di  Massimo Luconi

Ivan Alovisio, Franco Arminio, Giulia Bertasi, Emy Berti, Paolo Bignamini, Matteo Bonanni, Cristiano Calcagnile, Lisa Capaccioli, Renato Carpentieri, Giulio Casale, Mario Cei, Nicola Console, Federica D’Angelo, Monica Demuru, Francesco Dendi,  Davide Enia, Francesco Fiorenzani, Livia Gionfrida, Bernardo Guerra, i pupi di Stac, Lorenzo Lupano, Fabio Lovino, Alice Mangano, Luciano Mastellari,  Mascia Musy,Danilo Nigrelli, Ulderico Pesce, Patrizia Punzo,Francesco Ponticelli, Nicola Russo, Arianna Scommegna, Alberto Severi, Luca Sguera,Fabrizio Sinisi, Riccardo Tesi, Sandra Toffolatti

18  appuntamenti di spettacolo dal vivo, con molti inediti che debuttano al festival
10 location, con palcoscenici naturali nella bellezza del paesaggio di Radicondoli

e poi  le notti di Giove, stage di Yoga, workshop di fotografia, i pupi di Stac, raccontafiabe, Premio Garrone e una mostra fotografica sui trent’anni del festival.

Il Festival di Radicondoli, alla sua XXXII edizione, dal 26 luglio al 5 agosto, offrirà un intenso percorso di teatro, musica, documentari e film d’autore, letture poetiche, incontri, seminari e molte altre iniziative. Un appuntamento da non perdere in un territorio di grande fascino, a metà strada fra il Chianti e la Maremma, e ricco di peculiarità naturali e artistiche.

Tra ambientazioni naturali e architetture tradizionali, il festival si pone infatti da anni come punto d’incontro tra vari linguaggi d’arte, riflessione sui temi del presente – con sguardi aperti verso nuovi mondi e sul nostro contemporaneo e  proposte inedite sul teatro che verrà.

Radicondoli e i suoi dintorni, con meravigliose location, durante il festival diventa un luogo di festa unendo agli spettacoli la degustazione di prodotti locali, la visita a siti storici, incontri con artisti, in un momento di grande osmosi umana e culturale.

L’edizione 2018 del Radicondoli festival è dedicata a un’ampia riflessione sulla terra, come luogo di appartenenza, di lavoro, come bene comune da conoscere e proteggere, ma è dedicata anche agli uomini che vivono in terre lontane e che scappano da una terra all’altra. In maniera parallela e complementare è presente anche il  tema della maternità, dell’amore materno e simbolicamente della grande madre terra come luogo di partenza e di ritorno.

In tal senso, saranno presenti spettacoli che affrontano tragedie e speranze  e devastazioni della terra, come Preghiera per Cernobyl in anteprima assoluta dall’opera della scrittrice bielorussa Svetlana Aleksievic, premio Nobel per la Letteratura 2015, con Mascia Musy, attrice di grande sensibilità che vanta collaborazioni con i più importanti registi italiani ed europei, e la regia di Massimo Luconi (29 luglio).

Ulderico Pesce, autore, regista di opere teatrali di impegno civile e maestro nell’arte della narrazione, presenterà Petrolio scritto sulla scia dell’interesse che l’artista lucano coltiva su temi legati alla sua terra (30 luglio).

Arianna Scommegna, da alcuni anni ospite del festival, sarà presente con un recital di parole e canzoni dedicato alla terra intitolato Un albero di trenta piani (1 agosto, progetto speciale del festival).

A sottolineare il tema della cura dell’ambiente e della natura, il 31 luglio ci sarà uno spazio dedicato all’attività di un grande poeta del paesaggio come Franco Arminio, che si definisce ‘paesologo’ per la sua attenzione ai luoghi marginali dove passa la vita più vera: un incontro spettacolo dai libri Cedi la strada agli alberi (Chiarelettere 2017) e Resteranno i canti (Bompiani 2018) intitolato Poesie d’amore e di terra.

Un progetto speciale, presentato in prima nazionale al festival, sarà L’occhio della terra (4 agosto). trekking poetico  ispirato all’opera del nigeriano  Niyi Osundare . Si tratta di un percorso spettacolare itinerante nei boschi intorno a Radicondoli, di cui saranno interpreti Monica Demuru, artista che riesce ad unire la recitazione al canto, e Cristiano Calcagnile, percussionista e performer di talento.

Raghu. Le tre tappe dell’anima è una storia vera, che accade nella terra sacra dell’India, ma soprattutto dentro ognuno di noi, in scena in prima nazionale con Ivan Alovisio, uno degli attori giovani più interessanti della sua generazione (protagonista nello spettacolo premio Ubu I Demoni con la regia di Peter Stein), mentre ad eseguire le musiche dal vivo sarà Emy Berti, artista di Kirtan e Bhakti music che collabora con Stefano Bollani e Irene Grandi (3 agosto).

In anteprima nazionale Un ponte verso il cielo di Francesco Dendi e Lisa Capaccioli, e con le musiche dal vivo Francesco Gherardi, ripercorre il viaggio in Tibet di Ippolito Desideri, missionario gesuita, che dal 1712 al 1728 entrò in contatto con la secolare cultura locale e ne cantò la meraviglia (2 agosto).

Il Festival prosegue inoltre con il prezioso lavoro di Nicola Russo, di cui altre volte Radicondoli ha ospitato i lavori: affiancato in scena da Sandra Toffolatti, attrice di grande talento, interpreta e dirige il testo di cui è anche autore Io lavoro per la morte, un personale dialogo con una madre non più in vita (30 luglio – 1 agosto).

Ospite atteso è anche Davide Enia, che il 5 agosto porta al festival Scene da un naufragio, con le musiche di Giulio Barocchieri: sugli sbarchi di Lampedusa e l’appello umano che ciascuno di noi dovrebbe portarsi dentro.

E ancora: Giulio Casale, cantante e attore è interprete di una delle più provocatorie pièce di Giorgio Gaber, Polli d’allevamento (3 agosto), Paolo Bignamini dirige un’edizione originale del Maestro e Margherita di Michail Bulgakov (29 luglio), mentre Livia Gionfrida mette in scena Gioia. Via Crucis per simulacri, di cui è anche autrice, con le scene e le animazioni di Alice Mangano e i dipinti di Nicola Console, dove si racconta la storia d’amore di una madre verso il figlio che prende una cattiva strada (30 luglio). Infine In nome della Madre, dal testo di Erri de Luca, con la regia di Danilo Nigrelli e l’interpretazione di Patrizia Punzo, rilegge la storia di Miriam/Maria, nata in Galilea, operaia del divino, che mette al mondo una creatura travolgendo ogni costume e legge (1 agosto)

Alberto Severi giornalista televisivo e autore teatrale porta al festival la sua graffiante ironia con il monologo in anteprima nazionale da lui interpretato Gesti e gestacci.

Passando agli altri linguaggi, tra immagini e musica:

L’inaugurazione del festival il 26 luglio spetta ad un documentario del grande fotografo Fabio Lovino, che ha affiancato il lavoro di molti artisti nazionali ed internazionali. Il 27 agosto sarà invece proiettato il film La tenerezza di Gianni Amelio, con Renato Carpentieri, vincitore premio David di Donatello come migliore attore.

E lo stesso Carpentieri si farà protagonista e narratore del romanzo di Camus La caduta il 28 luglio. Un appuntamento da non perdere è il concerto jazz Silent Water con Francesco Fiorenzani, Luca Sguera, Francesco Ponticelli e Bernardo Guerra.

Il 2 agosto sarà proiettato La zattera dei migranti, Storie di profughi africani in palcoscenico film documentario di Massimo Luconi: un percorso videodietro le quinte dello spettacolo Storia di un bandito che conquistò il potere, da Brecht, andato in scena al teatro Florida di Firenze nel 2017 con un gruppo di migranti richiedenti asilo. Nella stessa serata sarà presentato Une place dans l’avion un cortometraggio di Khadija Sow giovane regista senegalese che affronta il tema dell’emigrazione con uno sguardo ironico e surreale.

Il 4 agosto l’appuntamento è con Riccardo Tesi, compositore e organettista di fama internazionale della nuova scena world europea.

Tra le altre iniziative:

Il 30 luglio si terrà anche la nuova edizione del Premio dedicato a Nico Garrone che ogni anno incorona Maestri del teatro e nuovi critici. Per i più piccoli sarà rappresentata La bella addormentata nel bosco con i burattini d’autore I pupi di Stac (1 agosto)e racconta fiabe con la partecipazione del gruppo di teatro locale Rabel. Le notti di Giove animeranno il paese il 2 agosto con la musica dei Boa Viagem, mentre, per chi volesse approfittare della presenza di Fabio Lovino al festival, sarà aperto un workshop di fotografia. Il mattino, per partire in forma, ci saranno lezioni di Ananda yoga per artisti, pubblico, cittadini. Inoltre in forma diffusa in tutto il paese sarà realizzata una mostra di foto sui 30 anni del festival.

Abbiamo bisogno di contadini,
di poeti, di gente che
· sa fare il pane,
che ama gli alberi e riconosce il
. vento.
Bisognerebbe stare all’aria aperta
almeno due ore al giorno.
Ascoltare gli anziani,
lasciare che parlino della loro vita.
Costruirsi delle piccole preghiere personali e usarle.
Esprimere almeno una volta al giorno
ammirazione per qualcuno.
Dare attenzione a chi cade
e aiutarlo a rialzarsi
, chiunque sia.
Leggere poesie ad alta voce. Far cantare chi ama cantare.
In questo modo non saremo tanto soli come adesso
,
impareremo di nuovo a sentire la terra
su cui poggiamo i piedi
e a provare una sincera simpatia per tutte le creature del creato…

da Franco Arminio, Cedi la strada agli alberi, Chiarelettere, 2017

Info e biglietti: www.radicondoliarte.org

Info stampa: Giulia Calligaro giulia.calligaro@fastwebnet.it, 349.609562

>> Scarica il giornale del festival con tutti i dettagli <<

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Tempo di Natale – Riflessioni sul nostro contemporaneo – 15 dic 2017 – 5 gen 2018

Tempo di Natale
Riflessioni sul nostro contemporaneo
15 dicembre 2017 – 5 gennaio 2018

Un progetto Radicondoli Festival a cura di Massimo Luconi

Clicca sull’immagine per il programma

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2 dicembre 2017 – Rinnovo del Consiglio di Amministrazione

RINNOVO CONSIGLIO DIRETTIVO TRIENNIO 2018-2020

 Sabato 2 dicembre 2017 alle ore 15:00

 Presso la sede dell’Associazione in via T. Gazzei, 89 (Palazzo Comunale)

 Ordine del giorno:

 -        Elezioni per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione

-        Rendiconto bilancio anno 2017

-        Varie ed eventuali

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Radicondoli festival 2017 – dal 28 Luglio al 3 agosto – XXXI edizione – Un altro mondo è possibile

Radicondoli Festival 2017 | 28 luglio – 3 agosto 2017
Un altro mondo è possibile

Un progetto di Massimo Luconi

Il Festival di Radicondoli, giunto alla XXXI edizione, in scena dal 28 luglio al 3 agosto, offre un intenso percorso di teatro, musica,  documentari d’autore, incontri, seminari di formazione e molte altre iniziative. Un appuntamento da non perdere anche per riscoprire un territorio, a metà strada fra il Chianti e la Maremma, di grande fascino e  ricco di peculiarità naturali e artistiche.

Tra ambientazioni scenografiche nei luoghi naturali e architetture tradizionali, il festival è un punto d’incontro tra i vari linguaggi delle arti, e nello stesso tempo un momento di riflessione attenta sui temi del nostro contemporaneo con  sguardi aperti verso nuovi mondi.

Il borgo stesso diventa festa e festival, unendo agli spettacoli la degustazione di prodotti locali, la visita di luoghi storici, incontri con gli artisti, in un momento di grande osmosi culturale.

In questa idea di officina della cultura, saranno presentate anteprime di nuovi spettacoli e produzioni scelte per il territorio,  in particolare questa edizione avrà un focus su Carlo Cassola, nel centenario della nascita, che ambientò intorno a Radicondoli, fra Volterra, Cecina e Grosseto, quasi tutta la  sua scrittura.

Tra i protagonisti:

LORENZO BARTOLI , PAOLA BIGATTO, PAOLO BIGNAMINI, LISA CAPACCIOLI, MIRIO COSOTTINI, FRANCESCO DENDI, FEDERICA FRACASSI, ORNELLA GRASSI, FERNANDO MARAGHINI e  ERICA PACILEO, FABIO MARCHISIO, GIULIA MAZZONI, LUCA MICHELETTI, NADA e  JULIAN BARRET, MASSIMO SALVIANTI,  ARIANNA SCOMMEGNA, VINCENZA PASTORE, PAPI THIAM.

Si inizia il 28 luglio con la proiezione in Piazza della Collegiata della versione restaurata de La ragazza di Bube con Claudia Cardinale, lo storico film (del 1963) di Luigi Comencini ambientato nei giorni della Liberazione e girato nei dintorni di Radicondoli, che segna una tappa nella storia del cinema così come il romanzo (del 1959) fece con la letteratura.

Il 29 luglio si terrà a Palazzo Bizzarrini il tradizionale appuntamento con il Premio Garrone, dedicato al poliedrico intellettuale e critico teatrale, per molti anni direttore del festival.

La giornata vedrà il debutto di un lavoro inedito che presenteranno Federica Fracassi e Luca Micheletti con Rosmersholm di Henrik Ibsen nella riduzione di Massimo Castri (anteprima nazionale). Mentre è un gradito ritorno quello di Arianna Scommegna che porta il nuovo spettacolo, con cui sta girando l’Italia, Magnificat: dal poemetto di Alda Merini sulla figura di Maria, riletta in versione umanissima e materna.

Domenica 30 luglio verrà proiettato il film sulla figura di Roberto Assagioli, lo scienziato dello spirito, scritto e diretto da Maria Erica Pacileo e Fernando Maraghini: un docufilm che raccoglie le testimonianze di chi ha conosciuto l’inventore della ‘psicosintesi’.

Altro spettacolo inedito  è Bartali: prima tappa, di Paola Bigatto e Lisa Capaccioli, con Francesco Dendi. Si ripercorre un diverso eroismo del campione nazionale, riscoprendo le sue gesta nel periodo dell’occupazione nazista, quando fu protagonista di aiuti agli ebrei, trasportando documenti con la sua bici.  La giornata si chiude con il concerto della giovane e oramai affermata pianista e compositrice, Giulia Mazzoni.

Il 31 luglio ci saranno due progetti speciali del festival. Si inizia con lo spettacolo itinerante nei boschi intorno a Radicondoli e dedicato proprio a Carlo Cassola, con Massimo Salvianti: trekking nel bosco con i personaggi di Cassola. Segue La passione di Maria, partitura per voce e musica di Charles Peguy, con Vincenza Pastore, a cura di Massimo Luconi , con musica dal vivo di Mirio Cosottini.  La giornata si chiude con un progetto di nuova drammaturgia di recente produzione,  Entusiasmo zero, testo e regia di Fabio Marchisio, con Lorenzo Bartoli

L’1 agosto si prosegue con Destinazione sud, documentari d’autore dedicati alle problematiche del sud del mondo, e quindi con un altro progetto speciale Radicondoli festival sulla negritudine e sull’emigrazione: il recital Come una scheggia nella ferita, poesie africane di lotta e speranza, con un gruppo di profughi africani e abitanti di Radicondoli, con la collaborazione di Rabel, musica e canto di Papi Thiam.

Il 2 agosto si terrà Firenze 1943/44: voci e suoni della guerra e della Resistenza: un racconto sonoro con materiali dagli archivi Rai, ideato e raccontato da Ornella Grassi. Serata in grande con il concerto di  Nada accompagnata al piano da Julian Barret.

Si chiude il 3 agosto a  Montecastelli, (a pochi chilometri da Radicondoli), un borgo  che negli ultimi tempi  sta diventando un punto d’incontro dei migliori musicisti europei  grazie al talento e all’impegno di Philipp Bonhoeffer. In programma:

Concerto per pianoforte e violino, F. Chopin, Polacca “Eroica” op. 53, una conferenza sulla liuteria e  a seguire cena nelle strade del paese.

Ci saranno inoltre: raccontafiabe per i più piccoli a cura di Rabel, seminari di danza e percussioni con  Papi Thiam e un seminario sullo psicodramma.

Info stampa Giulia Calligaro 349.6095623

INFO FESTIVAL
Informazioni e prenotazioni
tel. 0577 790800
turismo@radicondolinet.it
www.radicondoliarte.org

Scarica il PDF del giornale con i dettagli di tutti gli spettacoli

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Destinazione Sud Festival – 4a edizione | 17-26 marzo 2017

VENERDI 17 marzo

17.00 SALA MOSTRE SERGIO PACINI
inaugurazione Festival con il racconto fotografico di Stefano Erasmo Pacini A REVOLUCAO ESTA NA RUA e presentazione del libro NOI SOGNIAMO IL MONDO

19.00 SALA CONVEGNI DI PALAZZO BIZZARRINI
proiezione del cortometraggio
IL CORPO CHE SOGNA, Progetto Femmine Difformi | Isola d’Elba | Italia | 2016 | 27′

20.30 RISTORANTI DI RADICONDOLI
cena su prenotazione

SABATO 18 marzo

17.45 SALA CONVEGNI DI PALAZZO BIZZARRINI
proiezione dei documentari
BOXGIRLS di Jaime Murciego Tabarro | Spagna | 2016 | 19’
BOLIVIANA di Mariano Agudo | Spagna | 2015 | 54’

19.30 BAR TRATTORIA IL NAZIONALE
apericena e inaugurazione del racconto fotografico DIVENTO CURDO di Sabina Broetto e Silvano Monchi

21.00 SALA CONVEGNI DI PALAZZO BIZZARRINI
presentazione con l’autrice e l’editore del libro “VARIAZIONI DI LUNA, DONNE COMBATTENTI IN IRAN, KURDISTAN, AFGANISTAN” di Patrizia Fiocchetti

21.45 SALA CONVEGNI DI PALAZZO BIZZARRINI
proiezione del documentario
GIRLS WAR di Mylene Sauloy | Francia | 2016 | 52’
(menzione speciale Premio Lo Porto al TTFF10)

DOMENICA 19 marzo

18.00 SALA CONVEGNI DI PALAZZO BIZZARRINI
proiezione dei documentari
AFTER 1437 YEARS di Tania Raouf | Iraq | 2016 | 36’
NEVERTHLESS, AL QUDS di Unai Aranzadi | Spagna-Palestina | 2015 | 30’ (vinvitore del Premio Lo Porto al TTFF10)

19.30 BAR TRATTORIA LA PERGOLA
apericena e inaugurazione della mostra di pittura L’INFINITO MARE CI UNISCE di Renzo Regoli

21.00 SALA CONVEGNI DI PALAZZO BIZZARRINI
La Terra Trema presenta:
proiezione del docuviaggio POP PALESTINE, SALAM CUISINE DA HEBRON A JENIN
e presentazione con le autrici del libro POP PALESTINE, VIAGGIO NELLA CUCINA POPOLARE PALESTINESE di Fidaa I Abuhamdieh e Silvia Chiarantini, fotografie di Alessandra Cinquemani

VENERDI 24 marzo

18.00 SALA CONVEGNI DI PALAZZO BIZZARRINI
proiezione dei documentari
UMUDUGUDU! RWANDA 20 ANS APRES di Giordano Cossu | Francia – Ruanda | 2014 | 36’
BOKO HARAM: LES ORIGINES DU MAL di Xavier Muntz | Francia | 2016 | 52’

19.30 RISTORANTE IL GOLFO DI NAPOLI
apericena

21.00 SALA CONVEGNI DI PALAZZO BIZZARRINI
proiezione del documentario
LORO DI NAPOLI di Pierfrancesco Li Donni | Italia | 2015 | 72’

SABATO 25 marzo

15.00 CAMPO SPORTIVO DI RADICONDOLI
piccolo torneo di calcio AFRORADICONDOLI in collaborazione con l’Ass. Sportiva di Radicondoli

19.00 SALA MOSTRE SERGIO PACINI
apericena africana in collaborazione con Rifugiati Hotel Verde Oasi

21.00 SALA CONVEGNI DI PALAZZO BIZZARRINI
proiezione del documentario
UN PAESE DI CALABRIA di Shu Aiello e Catherine Catella | Francia-Svizzera-Italia | 2016 | 90’
e intervento della blogger Roberta Ferruti: RIACE UTOPIA CONCRETA

DOMENICA 26 marzo

18.00 SALA CONVEGNI DI PALAZZO BIZZARRINI
proiezione dei documentari
HUMAN HARVEST: CHINA’S ILLEGAL ORGAN TRADE di Leon Lee | Canada-Cina | 2014 | 52’
SIAMO TUTTI IN TRANSIZIONE degli Studenti Liceo Laura Bassi – Bologna | Italia | 2015 | 26′ (menzione speciale del Comitato Giovani per l’Unesco al TTFF10)

20.30 RISTORANTI DI RADICONDOLI
cena su prenotazione

Tutti i documentari sono in lingua originale con sottotitoli in italiano.

L’INGRESSO E’ GRATUITO A TUTTI GLI EVENTI
puoi sotenere il festival acquistando la spilla di Destinazione Sud, con la quale hai accesso a tutti gli spettacoli.

Le apericene sono aperte a tutti e hanno un costo di 10 euro. Per i visitatori di Destinazione Sud il costo è invece di 8 euro.

INFO: 3337386859 – 3334808222

 

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Il giornale definitivo del Festival 2016 con i dettagli di tutti gli spettacoli. Disponibile al seguente link:

Giornale2016

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Radicondoli festival 2016 – dal 22 al 30 Luglio – XXX edizione – L’abitudine dell’emozione

L’abitudine dell’emozione

Trent’anni di vita sono un piccolo, grande record per un festival  nato quasi per gioco, come una scommessa e una sfida che continua ancora oggi, con la partecipazione di un’intera comunità.

Il festival di Radicondoli ha avuto la capacità di mantenere nel tempo la struttura di officina creativa,  aperta ai nuovi influssi del teatro contemporaneo, senza schematismi ideologici, ma nello stesso tempo, negli ultimi anni, ha cercato di superare l’idea di  rassegna effimera, aprendo  altri sguardi su nuovi territori linguistici, nella convinzione che Radicondoli  sia un luogo di esperienza artistica e di progettazione, in un dialogo diretto e intimo con il pubblico.

In questa ultima edizione, la focale si è spostata ancora di più, verso quel magma di terra, erba, boschi che vive intorno al paese,  usandolo sia come spazio simbolicamente misterico sia come viaggio iniziatico, tutti aspetti molti teatrali,

Nel programma  2016  è presente come sempre, una forte attenzione  per la drammaturgia contemporanea, con il generale un nuovo testo di Emanuele Aldrovandi con Ciro Masella, e la ricerca di Nicola Russo sul genio musicale di Nina Simone, Tindaro Granata con Geppetto  e Geppetto affronta con forza e delicatezza, il tema della paternità in una coppia omosessuale.  Dopo dieci anni dalla prima versione, Alberto Severi continua la  saga dei Marziani al mare, un’esilirante e surreale dialogo di una coppia di toscanacci, interpretati da Beatrice Visibelli e Marco Natalucci e con la regia di Nicola Zavagli.

In una linea narrativa tragicomica,  Vincenza Pastore con la scrittura  di Alberto  Cavallari , racconta la propria esperienza di arbitro di calcio, in un paese misogino e violento.

Nella riscrittura di Stefano Massini,  Le prediche del Savonarola, sono riprese in una lettura-spettacolo di grande attualità  con don Bigalli, don Masi, don Santoro e suor Baldini, religiosi noti per il loro forte impegno sociale, accompagnati all’arpa celtica da Stefano Corsi, leader dello storico gruppo Whisky Trail

Radicondoli festival da alcuni anni si apre agli  influssi di altre culture, in particolare quella africana, sempre di grande stimolo  dal punto di vista musicale, culturale e estetico: Mama Sadio in esclusiva per l’Italia, è  una delle più significative cantanti senegalesi  che unisce il folk e la tradizione ai nuovi ritmi africani, Jacques Martial, affermato attore e regista francese con Il diario di un ritorno al paese natale, di Aimè Cesaire ci porta nel mondo poetico della negritudine con l’ opera di uno dei più importanti scrittori e  uomini di pensiero del novecento.

La riflessione sulla guerra  è affrontata con lo spettacolo di Francesco Dendi, Di Fronte al fronte sulla prima guerra mondiale e alla memoria dei campi di  sterminio ci riporta

la fisarmonica verde di Andrea Satta, con  un grande affabulatore come Ulderico Pesce.

Il festival  percorre nuove linee narrative al di là dei generi e delle definizioni estetiche, e si impossessa di luoghi da scoprire come in una scenografia dilatata, utilizzando la splendida chiesetta del castello di Falsini che diventa intimo palcoscenico con il Faust di Graziano Piazza  e con la complicità di Arianna Scommegna, Laura Marinoni e Federica Fracassi,  ricerca le  tracce del Bardo nei trekking spettacoli dedicati a Shakespeare, facendo diventare i boschi nei dintorni di  Radicondoli una geografia segreta di  un mondo a parte.

E’ un festival con molte sonorità che si sviluppano negli spazi urbani e nelle scenografie naturali del territorio: Banda Ikona, con il suo meticciato musicale, ci fa viaggiare nelle città del mediterraneo, mentre Giulia Mazzoni dispiega il suo giovane  talento di pianista oramai cult nel raccoglimento della pieve vecchia e Gianni Maroccolo, con la collaborazione di Antonio Aiazzi e Andrea Chimenti ripercorre oltre trent’anni di strepitosa carriera di musicista dai Litfiba ai CCCP, fino alle ultime sperimentazioni.

Il festival si conclude,con Fernando Maraghini e le musiche di Mirio Cosottini in un viaggio sonoro ed emozionale ispirato all’ opera di  Cassola, che ha  raccontato in maniera mirabile la  terra aspra e dolce, dei soffioni boraciferi, dei boschi, delle grandi vallate verdi che si tendono a perdita d’occhio fra Colle Val d’Elsa e Volterra.

 

 

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Concerto Jazz “Ju Ju Sounds” – Teatro dei Risorti – Radicondoli 31/3/2016

Presentazione del nuovo CD “Protection sounds”

Achille Succi – sax alto, clarinetto basso
Paolo Botti – banjo, viola
Silvia Bolognesi – contrabbasso
Andrea Melani – batteria

featuring
Griffin Rodriguez – voce

Ingresso libero!

Il quartetto Ju Ju Sounds è il nuovo progetto della contrabbassista compositrice Silvia Bolognesi, formazione con la quale realizza “Protection Sounds” ultimo titolo per la propria etichetta Fonterossa Records. Al di là del significato del termine Ju Ju, di origine africana (o francese), con tutti i suoi rimandi misteriosi alle pratiche della stregoneria, a valori spirituali e pratiche pagane, il viaggio musicale, esteticamente rigoroso di “Protection Sounds”, sempre aperto alle visioni sonore dei quattro, traccia un ponte ideale con le radici della musica afroamericana, con Madre Africa.
“La musica è stato l’unico vettore originato dalla cultura africana che non poteva essere sradicato, era la dimostrazione dell’esistenza dell’uomo afro-americano e della cultura afro-americana…” (LeRoi Jones “Il popolo del blues”).

I quattro di Ju Ju Sounds approfondiscono questo messaggio, sviluppano un percorso, una lettura che fonde le forme espressive delle origini in un contesto contemporaneo di grande fascino. Il banjo di Paolo Botti e le ance di Achille Succi ne rappresentano le due facce speculari. Il primo, sia sul piano ritmico che del suono, evoca tradizione e sapori rurali, il secondo contrappone l’aspetto urbano con i suoi lampi astratti. Da par suo la Bolognesi con Andrea Melani garantiscono quel substrato di tensioni ritmiche che da spessore alla musica. “Protection Sounds” è il mirabile risultato di una elaborazione collettiva, dove la condivisione culturale e della scrittura, come quella creativa, emerge in modo unico.

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foglie sparse… a piacimento del vento di Dio – le poesie dell’Abbè Pierre – Martedì 22 dic 2015 – ore 21

foglie sparse… a piacimento del vento di Dio
le poesie dell’Abbè Pierre

concerto recital

musiche
Mirio Cosottini (piano, tromba)

con Fernando Maraghini

a cura di Massimo Luconi

Martedì 22 dicembre – Ore 21.00 Radicondoli – Chiesa del Crocifisso

Durante la guerra è partigiano in prima file nella resistenza francese e subito dopo viene
eletto in parlamento. Amatissimo in Francia, conosciuto in tutto il mondo, l’ Abbè Pierre
nel 1949 fonda il movimento di Emmaus, dando possibilità di lavoro a uomini prostrati,
alcolizzati, ex carcerati, mediante il riutilizzo di ciò che viene buttato via dalla nostra società.
Le uniche poesie scritte dall’Abbè Pierre sono nate durante lunghi notti insonni, erano
grida di collera e passione, di fede.” Foglie sparse… a piacimento nel vento di Dio”.

Un progetto Radicondoli festival /Comune di Radicondoli
in collaborazione con la Parrocchia dei Santi Simone e Giuda
Punto Informazioni Turistiche RADICONDOLI

INFO:
Ufficio Turistico tel. 0577 790800
E-mail: turismo@radicondolinet.it

Ingresso libero!

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