Radicondoli festival 2019

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Un progetto di spettacolo dal vivo che si sviluppa in un contesto ambientale di grande fascino, lontano dalle rotte turistiche più consolidate, richiede un rapporto profondo con il territorio, inteso come comunità  e come luoghi valorizzati attraverso lo spettacolo, sperimentando  nuove forme di comunicazione e di rapporto con lo spazio.

Il festival di Radicondoli vuole accentrare e focalizzare le emergenze culturali e teatrali più interessanti e meno usurate, sottolineare le buone pratiche di elaborazione progettuale, lavorando per costruire  un teatro necessario e dentro gli influssi meno scontati del nostro contemporaneo.

Vogliamo dare spazio al teatro di ricerca, quello non accademico, che lavora con urgenza e energia su nuove strade espressive e su nuove drammaturgie e nello stesso tempo sottolineare l’importanza dell’attore, come fulcro della comunicazione, che dialoga con  tutte le tipologie di pubblico,

Per contemporaneità non intendiamo solo la ricerca di nuovi codici estetici e di comunicazione ma anche, l’avvio di una riflessione sul ruolo del teatro nel contesto contemporaneo, sviluppando la sua dimensione di impegno civile, con particolare attenzione alle tematiche dell’emarginazione, del rapporto con le diverse culture.

Il festival di Radicondoli si pone come officina creativa al centro della discussione e dei fermenti culturali che appartengono ad altri sguardi, e  vuole usare il teatro come mezzo di discussione e di riflessione intorno al nostro stare al mondo in un’ottica di osmosi culturale, uscendo dagli schematismi che spesso saturano la produzione teatrale.

Marginalità  era il termine con cui nelle scienze sociali fino a poco tempo fa, si indicava la condizione di chi, vivendo in modo decentrato  e non al centro della cultura dominante, subiva  gli effetti di fenomeni (detti appunto di emarginazione o di marginalizzazione) dovuti a cause diverse ma in generale connessi con le modalità dello sviluppo economico.

In questo senso si trovava escluso dal mercato del lavoro, nell’accezione corrente che ha il lavoro nella nostra civiltà industriale o post industriale, e quindi anche escluso   dai livelli generalizzati dei consumi, con conseguente impoverimento della sua vita culturale e sociale.

In questo momento storico di massificazione culturale e di perdita di valori forti e predominanti, in  una società come la nostra dove spesso dobbiamo districarci nel mezzo del vuoto di una giungla concettuale, le energie e le emergenze culturali di territori lontani e periferici rispetto alla centralità della nostra cultura, spostano di colpo l’asse di interesse sia estetico che filosofico rispetto ai nostri codici culturali e comportamentali, rimettendo in discussione molto del nostro saper fare.

Le periferie del mondo, in Africa, Asia, America Latina, diventano prepotentemente luoghi di centralità della discussione e produzione culturale d’eccellenza e noi rimaniamo un po’ storditi e in ritardo rispetto alle dimensioni di queste migrazioni e di questi cambiamenti. Popoli sconosciuti e apparentemente senza importanza nei meccanismi economico/sociali diventano portatori di messaggi prioritari per il nostro futuro, come ad esempio i popoli dell’amazzonia o dei luoghi incontaminati del pianeta che con la loro presa di coscienza e il loro messaggio ambientalista diventano i difensori del nostro futuro prossimo.

In questo senso le profonde radici nella tradizione, musicale, rituale e religiosa, dei  luoghi cosiddetti marginali, non sono più delle zavorre obsolete che pesano sulla comunicazione, ma diventano ricchezza espressiva, capacità di interpretare il mondo con maggiore solidità e creatività.

Vogliamo che l’evento festival diventi una possibile occasione per rimettere in gioco la nostra idea di noi e della nostra cultura, di interrogarsi sugli altri e sugli altri modi di stare al mondo.

E l’interrogativo che ci poniamo, è se l’attitudine a identificare i progetti culturali sulla base di una specifica identità territoriale o etnica non corrisponda a una lettura riduttiva della realtà e se in fondo non siamo profondamente in ritardo rispetto alla  storia e alle storie che appartengono al nostro contemporaneo.

Ai margini del potere decisionale politico ci sono esempi di intelligenze e di lungimiranza, la diversità diventa un segno di valore attraverso testimonianze importanti come nel caso dei portatori di sindrome down o dei sans papier, i naufraghi della terra, senza patria né identità,  o nel recupero della memoria e del fascino di alcuni outsider straordinari  anarchici e eretici del sistema dello spettacolo, come Piero Ciampi, cantautore ma soprattutto poeta, o sofferenti allo star sistem e a loro modo marginali come la mitica Gabriella Ferri. Ai margini del mercato, in condizioni di ritorno alla semplicità del rapporto con la natura le storie de I villani, il bellissimo documentario di Don Pasta ci fanno capire che è possibile essere diversi e vivere bene e in usare la terra in maniera veramente alternativa con passione e ascoltando il proprio cuore. E la poesia come segno di diversità, diventa  emozione pura nelle pagine di Mariangela Gualtieri, una delle grandi voci della letteratura italiana.  Il festival 2019 è quindi un crogiolo di  vissuti che si raccontano insieme al pubblico in un osmosi che si dilata come esperienza formativa e coagulante nello splendido scenario del territorio di Radicondoli.

le parole raffinate di Mohamed arrivato a Radicondoli con un barcone dalle guerre del Mali, ci portano dentro il suo mondo di dolce e raffinata tradizione africana e come se il vento del deserto arrivasse fino a noi, dà corpo alla sua entità di ex clandestino per diventare poeta .

 

La decimazione dei popoli nativi è come un’ossessionante domanda che fluttua nel vento: come abbiamo potuto permettere che accadesse?  Nelson Mandela

 

21 luglio – 4 agosto

ai margini (la diversità è anche un valore)

 

21 luglio

Piazza della Collegiata ore 21,30

Concerto recital

Ding Ting soprano

Yuan Jianguang tenore

Daniele Galli al piano

Le più celebri arie, romanze, duetti del bel canto italiano.

Musiche di Bellini, Donizzetti,Verdi, Puccini

Un progetto in collaborazione con Opera Network Firenze

Fuori abbonamento

 

23 luglio

piazza della collegiata ore 21,30

la sindrome di Down in 40 anni di storia

Proiezione video scritto e diretto da Elena Fiorenzani e Dario Baldi, testimonial d’eccezione Lino Guanciale.

Durata 2mn e 50’

Sarà presente l’autrice

 

Shalom Italia

film documentario di Tamar Tal Anati ( Israele)

Il racconto dolce e ironico del viaggio della memoria di tre fratelli, che dopo 70 anni tornano da Israele in Toscana, dove sono nati, per cercare il luogo dove si erano rifugiati con la famiglia per sfuggire alle persecuzioni durante la guerra.

Durata 60mn

Sarà presente l’autrice

Fuori abbonamento

 

24 luglio

circolo Arci Belforte ore 18,30

Il pianeta dei naufraghi

Con

Ali Aximou, Mario De Giorgis, Francesca Delogu, Wally Dembele, Mohamed Lamine Fanne, Abdoulaye Ganiou, Iba Galde, Luca Moda, Moreno Montomoli, Issa Sidibe, Moriba Sissoko, Caterina Soma, Kalou Soumahoro, Mohamed Traore, Samadou Yabati.

un progetto Rabel con il sostegno del Comune di Radicondoli

a cura di Massimo Luconi

Storie di disperati della terra che lottano per affermare i loro diritti basilari: dai popoli indigeni dell’America latina che sono espropriati dal loro territorio vitale, ai disperati cercatori d’oro delle miniere del centro africa, ai migliaia di emigranti che ogni giorno attraversano il Sahara per arrivare in Libia e conquistare il sogno dell’Europa, fino ai bambini soldato di tutte le guerre africane e ai bambini schiavi del boom economico asiatico.

Lo spettacolo è frutto di un lungo laboratorio di teatro e incontri che ha visto coinvolti gli abitanti di Radicondoli e un gruppo dei profughi richiedenti asilo.

Prima nazionale Progetto speciale Radicondoli festival

 

Piazza Collegiata ore 21,30

concerto

Ginevra di Marco, Francesco Magnelli

LA RUBIA CANTA LA NEGRA

dedicato a Mercedes Sosa e la musica argentina….

Ginevra Di Marco, una delle voci femminili italiane piu’ belle e amate, massima esponente della world music e nuovo folk italiano, ex voce femminile del Consorzio Suonatori Indipendenti (C.S.I.), presenta un concerto dedicato alla grande cantante argentina Mercedes Sosa, dove ripercorre le più belle canzoni da lei interpretate.

Lo spettacolo è stato pensato, arrangiato e prodotto da Francesco Magnelli (pianoforte e magnellophoni) con Andrea Salvadori (chitarre, mandolino, tzouras e elettronica).

 

25 luglio

 

Palazzo Bizzarrini ore 18.00

Presentazione del volume

Il diavolo si annida nei dettagli. Diario di un Golem d’Africa.

di Fabrizio Fabiani

Una storia di volontariato nell’ospedale pediatrico di Kimbondo nei pressi di Kinshasa in Congo nel 2006, nel mezzo della guerra civile in una enclave assediata, senza mezzi di sostentamento e con più di 600 bambini da sfamare.

Sarà presente l’autore

 

scuderie ore 19.15

Yael Karavan ( Israele/ Inghilterra)

I was dead the alive solo danza

Una delle più interessanti ballerine/ performer della scena europea della danza, che unisce la perfezione stilistica del suo talento di danzatrice alla ricerca sui segni estetici dell’arte contemporanea.

 

Piazza della collegiata ore 21,30

I villani

Proiezione film documentario di Daniele De Michele ( Don pasta) presentato con successo all’ultimo festival di Venezia. Un’opera originale che mostra un’altra Italia possibile, con storie di vita, sacrifici e soddisfazioni di chi ha scelto di produrre alimenti sani e genuini .

Durata 50mn

 

a seguire

 

Tribal voice.

Video testimonianze di voci inascoltate

Oltre centocinquanta milioni di uomini, donne e bambini in più di sessanta paesi vivono in società tribali. Troppo spesso le loro voci non vengono ascoltate; le loro prospettive sono regolarmente ignorate.

Sono i migliori custodi del mondo naturale, ma vengono derubati delle loro terre e delle loro risorse e i loro stili di vita vengono deliberatamente e sistematicamente distrutti.

Un progetto Survival durata 10 mn

 

 

26 luglio

scuderie ore 19.15

Rocky Marciano: un campione a bordo ring

Di Lisa Capaccioli

Con Francesco Dendi

Regia Lisa Capaccioli

A cinquant’anni dalla sua tragica scomparsa, lo spettacolo narra la storia, le imprese sportive, le vittorie, le sfide, di Francesco Rocco Marciano, Rocky Marciano, un pugile che ha cambiato la

storia della boxe. Non solo campione dei pesi massimi, che ha difeso il suo titolo per sei volte, ma anche uomo che oltre al valore della sana competizione ha onorato quello della famiglia, di origine italiana.

Un campione imbattibile da tutti gli angoli dai quali si guarda.

 

Piazza della collegiata ore 21,30

Moro

55 giorni che cambiarono l’Italia

Di Ferdinando Imposimato e Ulderico Pesce

Interpretato e diretto da Ulderico Pesce

Non l’hanno ucciso le Brigate Rosse, Moro e i ragazzi della scorta
furono uccisi dallo Stato.
” Questa frase è il fulcro dell’azione scenica ed è documentata dalle indagini del giudice Ferdinando Imposimato, titolare dei primi processi sul caso Moro, che nello spettacolo compare in video interagendo con il protagonista e rivelando verità terribili che sono rimaste nascoste per quarant’anni.

Il titolo dello spettacolo è “moro” con la “m” minuscola a voler sottolineare che nel cognome del grande statista c’è la radice del verbo “morire”. Come se la “morte” di Aldo Moro fosse stata “scritta”, fosse cioè necessaria per bloccare il dialogo con i socialcomunisti assecondando i desideri dei conservatori statunitensi e dei grandi petrolieri americani.

27 luglio

piazza della collegiata dalle 17,30 alle 19

spettacolo per bambini / animazione

 

Palazzo Bizzarrini ore 18

Presentazione del volume Dal mio vissuto in terra di Siena, di Grosseto e di Pisa. Per non dimenticare.

Di Pier Paolo Fiorenzani, edizioni Betti.

Dall’infanzia a Radicondoli, alle violenze fasciste, ai traumi della lotta partigiana, fino alla scoperta di Siena e all’ approfondimento della passione politica dove il “vissuto” dell’autore si arricchisce di culture, di saperi e d’impegno nell’ambiente cattolico democratico.

Sarà presente l’autore

 

Pieve vecchia della Madonna ore 21,30

e Bastava un’Inutile Carezza a Capovolgere il Mondo

Racconto anarchico e poetico di Piero Ciampi

Un recital attraverso le sue parole, le sue canzoni, il vino, le fughe, gli amori nella grande poesia di Piero Ciampi, un personaggio d’eccezione negli anni 60 e 70, che vedono il nascere della nostra musica d’autore. Fuori dalle regole e disadattato al sistema, la sua opera e la sua vita sono delle porte che si spalancano sui mondi più oscuri della canzone e della cultura italiana del dopoguerra: una vita a precipizio: fuori dalle logiche e dagli schemi, il percorso di un diverso che, forse, era solamente un poeta

Con Arianna Scommegna

Alla fisarmonica Giulia Bertasi

A cura di Massimo Luconi

Prima nazionale Progetto speciale Radicondolifestival

 

 

28 luglio

Palazzo Bizzarrini ore 16

Premio Radicondoli per il teatro

Un importante momento di riflessione sulle nuove tendenze del teatro italiano e della critica militante, che sottolinea il lavoro di alcuni giovani critici e premia un Maestro del teatro contemporaneo.

La giuria composta da Sandro Avanzo, Rossella Battisti, Claudia Cannella, Elena Lamberti, Enrico Marcotti, Valeria Ottolenghi e si avvale anche delle indicazioni del pubblico e degli operatori teatrali.

 

Palestra ore 18.00

Presentazione Master class per giovani attori condotto da Riccardo Caporossi, uno dei Maestri del teatro italiano.

In collaborazione con Kilowatt festival e Hystrio

Ingresso libero, fino ad esaurimento posti

 

scuderie ore 19.15

Offelia Suite

Con Viola Graziosi regia Graziano Piazza

Opera musicale per una voce di Arturo Annecchino, tratta dal testo Offelia di Luca Cedrola.

Ofelia ricerca le ragioni del suo Amore fino sopra quel ramo che si spezza, fino all’acqua che la contiene, di cui è composta come tutte le cose, come la natura stessa della follia di vivere: forse sognare, dormire… dissolversi e scomparire in questo viaggio interiore come un lungo canto in cui ritroviamo la nostra esperienza amorosa. Un monologo-concerto con un apporto sonoro e musicale ricchissimo, e l’utilizzo dell’olofonia, una tecnica che permette di riprodurre un suono identico al suono reale, facendo fare al pubblico un’esperienza immersiva nella follia, nelle“voci” interiori ma anche i suoni del bosco, degli uccelli e dell’acqua.

Prima nazionale

 

Teatro dei risorti ore 21,30

OMBRE FOLLI

di Franco Scaldati
interpretazione e regia: Enzo Vetrano e Stefano Randisi
All’inizio è la scrittura, a evocare le ombre. C’è un prologo di concepimento e gestazione in cui l’Autore racconta i suoi sogni: sghembi, visionari, anticipatori. Li racconta e li vede fuori da sé, continuando a scrivere, a stupirsi, in un giuoco di porte, specchi, fiori e cimiteri. 

Intanto il sognato prende coscienza, lentamente, di vivere imprigionato dalla fantasia del sognante, del tiranno scrittore. Unica via di uscita, per riuscire ad essere chi governa la sua vita, è sopprimerlo. 

Poi c’è la follia delle creature, creature nate e creature non nate, follie di cui lo scrittore ha vissuto la vita come fosse la sua, senza un inizio, senza una fine.

 

 

29 luglio

 

Palestra ore 12

Presentazione Master class per giovani attori condotto da Riccardo Caporossi, uno dei maestri del teatro italiano.

In collaborazione con Kilowatt festival e Hystrio

Ingresso libero, fino ad esaurimento posti

 

 

Prato alle querce delle Canterie ore 19.15

trekking poetico con Mariangela Gualtieri

BELLO MONDO

Rito sonoro di e con Mariangela Gualtieri

con la guida di Cesare Ronconi

La natura e le potenze arcaiche della natura sono in primo piano, con un io in ascolto delle minime venature di suono, con un tu al quale vengono rivolte parole d’amore, senza tuttavia trascurare la fatica del tenersi insieme.

Mariangela Gualtieri compie il cammino dentro l’energia orale/aurale della poesia, nella certezza che essa sia un’antica, attuale via alla comprensione e compassione del mondo.

Poetessa e attrice è una delle voci più limpide della poesia italiana contemporanea, ha fondato insieme a Cesare Ronconi nel 1983 il teatro della Valdoca, ha pubblicato alcune raccolte di versi, fra le quali Fuoco centrale (Einaudi 2003), Senza polvere senza peso (Einaudi, 2006), Bestia di gioia (Einaudi 2010), Le giovani parole (Einaudi 2015) e il testo teatrale Caino.

Alle 18 da piazza della Collegiata inizia la passeggiata (facoltativa) per raggiungere il luogo d’incontro. Per il ritorno ci saranno delle auto a disposizione

 

 

Teatro dei risorti 21.30

Gabriella Ferri, la vita come un canto

Di e con Vincenza Pastore

I personaggi delle canzoni di Gabriella Ferri, della gente comune, degli ultimi, degli invisibili, rivivono nella musica diventata specchio non deformante della sua anima appassionata. Per una vita diventata uno stornello anch’esso, così, lentamente, insieme alla notte – spegnersi delle luci del circo – Gabriella torna a casa. E con lei i suoi piccoli uomini e le sue piccole donne. Tutti a incontrare il cielo, un impeto negli occhi, faro nelle pupille. Un battito del cuore, ritmo intonato e grazioso. Più che mai dentro il tempo, dentro il canto, dentro il racconto.

 

30 luglio

 

Scuderie ore 19.15

L’Ammore nun’è ammore

30 sonetti di Shakespeare traditi e tradotti da Dario Jacobelli

con Lino Musella e Marco Vidino (cordofoni e percussioni)

regia Lino Musella

Lino Musella, attore tra i più apprezzati della sua generazione, è protagonista di un affascinante percorso poetico attraverso gli immortali versi di Shakespeare, qui “traditi” in napoletano dall’artista Dario Jacobelli. Un’originale ‘recita dei sentimenti’, tra emozioni, atmosfere magnetiche e intensi desideri.

Ad affiancarlo sulla scena, Marco Vidino – ai cordofoni e alle percussioni – con le sue musiche suggestive e avvolgenti che accompagnano gli spettatori in questo intimo viaggio.

 

Pieve vecchia della madonna ore 21,30

DORA PRO NOBIS

Di Concita De Gregorio

Con Federica Fracassi (voce) e Lamberto Curtoni (violoncello)

La storia di questa donna, un po’ croata un po’ argentina, cresciuta in Francia tuttavia – i paesi slavi, l’America latina, Parigi: tre mondi dentro di lei – mi ossessiona fin da bambina. Una zia che l’aveva conosciuta mi raccontava i suoi racconti. I suoi incontri, gli uomini. George Bataille, Paul Eluard, Pablo Picasso, Jaques Lacan. Cioè la Letteratura, la Poesia, l’Arte, la Psicanalisi. Tutte con la Maiuscola, tutte sul suo corpo minuto e inossidabile. La luce nell’ombra. Sempre amata, sempre respinta. La follia, saggezza ultima. Federica Fracassi

 

31 luglio

Bosco della Costarella ore 19.15

Trekking spettacolo

RIBELLE MAI DOMATA

dal libro di Alessandro Portelli

a cura di Chiara Tomarelli e Mia Benedetta

con Mia Benedetta, Linda Gennari, Fabrizia Sacchi, Chiara Tomarelli

Canti e racconti di antifascismo e resistenza al femminile.

Una dimensione affettiva e politica, nella quale il ricordo di momenti traumatici, come il confino, la clandestinità e la lotta armata, è rigato da considerazioni più personali come la dignità offesa, l’amore contrastato, la sofferenza del corpo, restituendo così alla soggettività femminile un ruolo a lungo cancellato dalla memoria pubblica e istituzionale al punto da intendere la Resistenza come un fenomeno politico, fatto per lo più da protagonisti maschili.

 

Pieve vecchia della Madonna 21,30

Insieme

Con Federica Fracassi e Mariangela Gualtieri

Due fra le voci più sensibili e significative della scena teatrale italiana si incontrano in un percorso dove l’amicizia si unisce al teatro e diviene riflessione sulla vita, sul nostro stare al mondo e sull’essenza poetica delle cose.

Progetto speciale Radicondolifestival

 

 

1 agosto

 

scuderie  ore 18 e 18,30

Mohamed Traorè

Parole con il vento del deserto

La parola raffinata di Mohamed Traore arrivato con un barcone dalle guerre del Mali, ci porta dentro il suo mondo di dolce e profonda tradizione africana e come se il vento del deserto arrivasse fino a noi, danno corpo alla sua entità di ex profugo in cerca di approdo, per diventare poeta. Uno spettacolo a metà fra la testimonianza e la performance dove la voce diventa corpo e vita e il teatro assume la funzione di racconto rituale e tragicamente attuale.

per 15 persone durata 20mn prima nazionale

 

 

scuderie Ore 19.15

Cristophe o il posto dell’elemosina

Sans papier

Reading di e con Nicola Russo

Viviamo in un’epoca in cui i clandestini sono percepiti come una massa priva d’identità, anche per questo motivo ho deciso di scrivere di Christophe, un sans papier tunisino, che avevo conosciuto a Parigi nel 1995. Era un clandestino ma era soprattutto un poeta e che attraverso le sue lettere, che da Parigi sono arrivate in Italia attraversando quella frontiera che lui stesso non avrebbe potuto altrimenti attraversare, ha lasciato una traccia dei suoi pensieri più intimi e una testimonianza poetica e struggente della sua condizione.

Nicola Russo

 

Pieve vecchia della madonna  ore 21,30

Modigliani

drammaturgia Alessandro Brucioni e Michele Crestacci

con Michele Crestacci

regia Alessandro Brucioni

Attraverso una stralunata e comica spola tra Livorno e Parigi, tra il passato e il presente, lo spettacolo è uno sguardo amaro sulla Provincia che non riconobbe il genio di Modigliani e su una città come Livorno, solare e anarchica, drammaticamente conservatrice, ostile al rinnovamento e irragionevolmente orgogliosa delle proprie debolezze. Una città diversa dalle altre, raccontata dal talento affabulatorio di Michele Crestacci con stile caustico, grottesco e irreverente come l’animo dei livornesi.

 

 

2 agosto

 

Teatro dei risorti ore 19.15

Piccola patria

Di e con Luca Ricci e Lucia Franchi

Un testo ambientato nel nostro presente, diviso in tre parti, cioè il giorno prima, il giorno stesso e il giorno successivo a un referendum locale dove si chiede agli abitanti di un luogo non specificamente identificato se vogliono staccarsi dall’Italia e proclamare di nuovo l’indipendenza della loro antica Repubblica. Ne emergono conflitti familiari e vari livelli di disgregamento, perché quando si rompe qualcosa, altri cocci si vengono a creare incidentalmente, e ogni lacerazione ne porta altre, anche nei rapporti tra le persone o interni alle persone stesse.

 

Pieve vecchia della Madonna 21,30

Amo il bianco tra le parole

Con Laura Marinoni

Fin da piccola la poesia mi accompagna, mi accarezza, mi cura.

E se leggere significa sempre ascoltarsi, leggere i poeti ci insegna a scolpire la forma dell’anima, apre allo sguardo, fa amare il silenzio.

I poeti per me sono i veri politici del mondo. Sconosciuti, inascoltati.

Immagino una serata come attorno a un fuoco insieme a due amici straordinari: Chandra Livia Candiani e Franco Arminio. Ho scelto poeti del nostro Paese, viventi, respiranti. Li amo per quello che dicono e per l’esempio che sono. Laura Marinoni

Progetto speciale Radicondoli festival

 

3 agosto

scuderie ore 19.15

Preghiera per Cernobyl

dall’opera di Svetlana Aleksievic ( premio Nobel 2015)

con Mascia Musy e Francesco Argirò

Regia e scene Massimo Luconi

Il dramma, lo smarrimento e il senso di morte di un popolo, e nello stesso tempo la grande forza dell’amore fra due persone, di un uomo che era partito fra i primi volontari a riparare il reattore nucleare senza nessuna preparazione e protezione, e di una donna che continua a amare, nella quotidianità di un’esistenza senza futuro, se non quella della sublimazione della morte attraverso l’amore.

Una narrazione di straordinaria forza emotiva che racconta con diverse inquadrature il dramma umano, sociale e politico del disastro di Cernobyl e della fine del comunismo.

 

Belforte 21,30

Concerto jazz

Dario Cecchini Soul Check

Il progetto sonoro nasce intorno al lavoro di Dario Cecchini, il compositore e leader dei Funk Off, con una musica a cavallo tra jazz, soul, funk. Nadia Guelfi alla voce, Valentina Bartoli all’Organo Hammond e al Synth e Donald Renda alla batteria e live electronics valorizzano le composizioni, facendole essere moderne e classiche allo stesso tempo.

 

4 agosto

Palazzo Bizzarrini ore 18,30

Ersatz di Giorgio Scianna

Reading a cura di Ivan Alovisio

Con Federico Cibin, Federica Fresco, Andrea Sadocco 

Un nuovo testo di Giorgio Scianna (aveva già scritto per il teatro La palestra, rappresentato a Radicondoli nel 2012) nella sua dimensione di scrittura che per la prima volta si confronta con il pubblico. Una mattina del 1946 un professore ebreo si presenta nell’università italiana che l’ha cacciato in seguito alle leggi razziali. Sarà uno scontro serrato con un mondo che, invece di indignarsi per quelle espulsioni indecenti, ne ha approfittato in ogni modo possibile.Con la presenza dell’autore

Pieve vecchia della Madonna ore 21,30

Edipo re

Con Ivan Alovisio e sei giovani attori under 35:

Caterina benevoli, Arianna Calgaro ,Federico Cibin, Federica Fresco , Chiara Pellegrin, Andrea Sadocco , Jessica Sedda

Regia Ivan Alovisio

Edipo Re è la storia innanzitutto di un figlio alle prese con la conoscenza di sè. Ma è anche il dipanarsi di un giallo che nel tentare di districarsi tra gli enigmi s’ imbatte nel Mistero. E li si ustiona .Seguendo queste due linee narrative il Teatro si fa carne, smettendo di essere, per un attimo,  solo spettacolo. 

Progetto speciale Radicondolifestival

 

 

Oltre il festival

Mostra di Franco Ionda

Raccontafiabe a cura di Rabel

Animazione per bambini a cura di Francesco Dendi

Stage di danza contemporanea con Yael Karavan

Stage di percussioni con Papi Thiam

Martedì gastronomici per le vie del centro storico, street food e prodotti a km 0

 

 

 

 

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Masterclass per attori condotta da Riccardo Caporossi

Kilowatt Festival Radicondoli Festival, con la collaborazione della rivista Hystrio, organizzano una masterclass per attori condotta da Riccardo Caporossi, che si svolgerà in due fasi: un primo incontro da venerdì 19 a sabato 27 luglio a Sansepolcro, che prevede una restituzione finale nell’ambito di Kilowatt Festival e un secondo incontro domenica 28 e lunedì 29 luglio a Radicondoli, con restituzione finale della master class durante lo svolgimento dei festival.
La partecipazione è gratuita. A carico dei partecipanti sono invece gli eventuali costi di vitto e alloggio, in strutture convenzionate indicate dalle organizzazioni dei rispettivi festival, stimati in 60 euro per i due giorni a Radicondoli e in 330 euro per i nove a Sansepolcro.

Entrambe le quote sono comprensive degli abbonamenti agli spettacoli dei rispettivi festival.

 

Per chi potesse provvedere autonomamente a vitto e alloggio a Sansepolcro, sarà sufficiente versare 60 euro (anziché 330 euro) come contributo per l’acquisto dell’abbonamento Kilowatt Festival 2019 e garanzia di partecipazione al laboratorio.

All’arrivo a Radiconodoli verranno saldati presso gli organizzatori i 60 euro relativi ai due giorni che lì si svolgeranno.
Le domande di partecipazione ed eventuali richieste di informazioni o prenotazioni all’interno delle strutture convenzionate, devono essere inviate entro il 30 Maggio a  michele.rossi@kilowattfestival allegando curriculum e link a eventuali materiali video.

 

 

Riccardo Caporossi (1948) proviene da studi figurativi ed architettonici presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Roma dove si è laureato. Con Claudio Remondi, scomparso nel 2013, ha dato vita a una coppia storica del teatro italiano, Rem & Cap, specializzata nella ricerca di nuovi linguaggi teatrali e nella formazione allo spettacolo dei giovani. Autori, registi e attori dei loro spettacoli, hanno sempre privilegiato un metodo di lavoro che, partendo da un idea, sviluppava una scrittura per immagini e una drammaturgia direttamente sulla scena. Una forma teatrale non necessariamente demandata alla parola, ma soprattutto concentrata sull’azione, il non detto, il silenzio. Un procedimento che tende ad asciugare, selezionare la parola, la gestualità in eccesso per lasciare il corpo, con tutte le sue funzioni (soprattutto quella di ascoltare) nel suo stato di bersaglio: alla vita che ci circonda alla presenza degli altri, agli oggetti che manipoliamo, agli sguardi per ricevere stimoli, emozioni, incertezza, dubbi, stupore lasciandoci trasportare in ambiti misteriosi, imprevedibili. I loro spettacoli sono stati rappresentati in Italia e in festival internazionali. Tra i titoli più importanti: Sacco, Richiamo, Rotobolo, Cottimisti, Pozzo, Branco, Antigone, Teatro, Bosco, Spera, Ameba, Rem&Cap, Passaggi, Quelli che restano, Coro,Leggenda, Personaggi, Senzafine, Mondo Nuovo, Romitori, Olio, Aion, Sotterraneo, Forme, Ritratti, Me & Me, Sacco, Passaggi, Altri Giorni Felici, Richiamo, Scartoe Orchestra in sciopero.

 

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Tempo di Natale 2018 – Riflessioni sul contemporaneo – 8 dicembre 5 gennaio

Tempo di Natale
Riflessioni sul nostro contemporaneo
8 dicembre 2018 – 5 gennaio 2019

Un progetto Radicondoli Festival a cura di Massimo Luconi

Clicca sull’immagine per il programma

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Linea gialla – Concerto di Antonio Aiazzi – 12 ottobre 2018

Linea gialla

Concerto di Antonio Aiazzi

con Luca Fucci

Venerdì 12 ottobre 2018 ore 21

Teatro dei Risorti Radicondoli (SI)

L’energia del festival

Ingresso libero

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Radicondoli festival 2018 – dal 26 luglio al 5 agosto – XXXII edizione – Ripensare la terra

XXXII EDIZIONE
RADICONDOLI FESTIVAL
26 luglio – 5 agosto 2018
Ripensare la  terra
un progetto Radicondoli Arte
a cura di  Massimo Luconi

Ivan Alovisio, Franco Arminio, Giulia Bertasi, Emy Berti, Paolo Bignamini, Matteo Bonanni, Cristiano Calcagnile, Lisa Capaccioli, Renato Carpentieri, Giulio Casale, Mario Cei, Nicola Console, Federica D’Angelo, Monica Demuru, Francesco Dendi,  Davide Enia, Francesco Fiorenzani, Livia Gionfrida, Bernardo Guerra, i pupi di Stac, Lorenzo Lupano, Fabio Lovino, Alice Mangano, Luciano Mastellari,  Mascia Musy,Danilo Nigrelli, Ulderico Pesce, Patrizia Punzo,Francesco Ponticelli, Nicola Russo, Arianna Scommegna, Alberto Severi, Luca Sguera,Fabrizio Sinisi, Riccardo Tesi, Sandra Toffolatti

18  appuntamenti di spettacolo dal vivo, con molti inediti che debuttano al festival
10 location, con palcoscenici naturali nella bellezza del paesaggio di Radicondoli

e poi  le notti di Giove, stage di Yoga, workshop di fotografia, i pupi di Stac, raccontafiabe, Premio Garrone e una mostra fotografica sui trent’anni del festival.

Il Festival di Radicondoli, alla sua XXXII edizione, dal 26 luglio al 5 agosto, offrirà un intenso percorso di teatro, musica, documentari e film d’autore, letture poetiche, incontri, seminari e molte altre iniziative. Un appuntamento da non perdere in un territorio di grande fascino, a metà strada fra il Chianti e la Maremma, e ricco di peculiarità naturali e artistiche.

Tra ambientazioni naturali e architetture tradizionali, il festival si pone infatti da anni come punto d’incontro tra vari linguaggi d’arte, riflessione sui temi del presente – con sguardi aperti verso nuovi mondi e sul nostro contemporaneo e  proposte inedite sul teatro che verrà.

Radicondoli e i suoi dintorni, con meravigliose location, durante il festival diventa un luogo di festa unendo agli spettacoli la degustazione di prodotti locali, la visita a siti storici, incontri con artisti, in un momento di grande osmosi umana e culturale.

L’edizione 2018 del Radicondoli festival è dedicata a un’ampia riflessione sulla terra, come luogo di appartenenza, di lavoro, come bene comune da conoscere e proteggere, ma è dedicata anche agli uomini che vivono in terre lontane e che scappano da una terra all’altra. In maniera parallela e complementare è presente anche il  tema della maternità, dell’amore materno e simbolicamente della grande madre terra come luogo di partenza e di ritorno.

In tal senso, saranno presenti spettacoli che affrontano tragedie e speranze  e devastazioni della terra, come Preghiera per Cernobyl in anteprima assoluta dall’opera della scrittrice bielorussa Svetlana Aleksievic, premio Nobel per la Letteratura 2015, con Mascia Musy, attrice di grande sensibilità che vanta collaborazioni con i più importanti registi italiani ed europei, e la regia di Massimo Luconi (29 luglio).

Ulderico Pesce, autore, regista di opere teatrali di impegno civile e maestro nell’arte della narrazione, presenterà Petrolio scritto sulla scia dell’interesse che l’artista lucano coltiva su temi legati alla sua terra (30 luglio).

Arianna Scommegna, da alcuni anni ospite del festival, sarà presente con un recital di parole e canzoni dedicato alla terra intitolato Un albero di trenta piani (1 agosto, progetto speciale del festival).

A sottolineare il tema della cura dell’ambiente e della natura, il 31 luglio ci sarà uno spazio dedicato all’attività di un grande poeta del paesaggio come Franco Arminio, che si definisce ‘paesologo’ per la sua attenzione ai luoghi marginali dove passa la vita più vera: un incontro spettacolo dai libri Cedi la strada agli alberi (Chiarelettere 2017) e Resteranno i canti (Bompiani 2018) intitolato Poesie d’amore e di terra.

Un progetto speciale, presentato in prima nazionale al festival, sarà L’occhio della terra (4 agosto). trekking poetico  ispirato all’opera del nigeriano  Niyi Osundare . Si tratta di un percorso spettacolare itinerante nei boschi intorno a Radicondoli, di cui saranno interpreti Monica Demuru, artista che riesce ad unire la recitazione al canto, e Cristiano Calcagnile, percussionista e performer di talento.

Raghu. Le tre tappe dell’anima è una storia vera, che accade nella terra sacra dell’India, ma soprattutto dentro ognuno di noi, in scena in prima nazionale con Ivan Alovisio, uno degli attori giovani più interessanti della sua generazione (protagonista nello spettacolo premio Ubu I Demoni con la regia di Peter Stein), mentre ad eseguire le musiche dal vivo sarà Emy Berti, artista di Kirtan e Bhakti music che collabora con Stefano Bollani e Irene Grandi (3 agosto).

In anteprima nazionale Un ponte verso il cielo di Francesco Dendi e Lisa Capaccioli, e con le musiche dal vivo Francesco Gherardi, ripercorre il viaggio in Tibet di Ippolito Desideri, missionario gesuita, che dal 1712 al 1728 entrò in contatto con la secolare cultura locale e ne cantò la meraviglia (2 agosto).

Il Festival prosegue inoltre con il prezioso lavoro di Nicola Russo, di cui altre volte Radicondoli ha ospitato i lavori: affiancato in scena da Sandra Toffolatti, attrice di grande talento, interpreta e dirige il testo di cui è anche autore Io lavoro per la morte, un personale dialogo con una madre non più in vita (30 luglio – 1 agosto).

Ospite atteso è anche Davide Enia, che il 5 agosto porta al festival Scene da un naufragio, con le musiche di Giulio Barocchieri: sugli sbarchi di Lampedusa e l’appello umano che ciascuno di noi dovrebbe portarsi dentro.

E ancora: Giulio Casale, cantante e attore è interprete di una delle più provocatorie pièce di Giorgio Gaber, Polli d’allevamento (3 agosto), Paolo Bignamini dirige un’edizione originale del Maestro e Margherita di Michail Bulgakov (29 luglio), mentre Livia Gionfrida mette in scena Gioia. Via Crucis per simulacri, di cui è anche autrice, con le scene e le animazioni di Alice Mangano e i dipinti di Nicola Console, dove si racconta la storia d’amore di una madre verso il figlio che prende una cattiva strada (30 luglio). Infine In nome della Madre, dal testo di Erri de Luca, con la regia di Danilo Nigrelli e l’interpretazione di Patrizia Punzo, rilegge la storia di Miriam/Maria, nata in Galilea, operaia del divino, che mette al mondo una creatura travolgendo ogni costume e legge (1 agosto)

Alberto Severi giornalista televisivo e autore teatrale porta al festival la sua graffiante ironia con il monologo in anteprima nazionale da lui interpretato Gesti e gestacci.

Passando agli altri linguaggi, tra immagini e musica:

L’inaugurazione del festival il 26 luglio spetta ad un documentario del grande fotografo Fabio Lovino, che ha affiancato il lavoro di molti artisti nazionali ed internazionali. Il 27 agosto sarà invece proiettato il film La tenerezza di Gianni Amelio, con Renato Carpentieri, vincitore premio David di Donatello come migliore attore.

E lo stesso Carpentieri si farà protagonista e narratore del romanzo di Camus La caduta il 28 luglio. Un appuntamento da non perdere è il concerto jazz Silent Water con Francesco Fiorenzani, Luca Sguera, Francesco Ponticelli e Bernardo Guerra.

Il 2 agosto sarà proiettato La zattera dei migranti, Storie di profughi africani in palcoscenico film documentario di Massimo Luconi: un percorso videodietro le quinte dello spettacolo Storia di un bandito che conquistò il potere, da Brecht, andato in scena al teatro Florida di Firenze nel 2017 con un gruppo di migranti richiedenti asilo. Nella stessa serata sarà presentato Une place dans l’avion un cortometraggio di Khadija Sow giovane regista senegalese che affronta il tema dell’emigrazione con uno sguardo ironico e surreale.

Il 4 agosto l’appuntamento è con Riccardo Tesi, compositore e organettista di fama internazionale della nuova scena world europea.

Tra le altre iniziative:

Il 30 luglio si terrà anche la nuova edizione del Premio dedicato a Nico Garrone che ogni anno incorona Maestri del teatro e nuovi critici. Per i più piccoli sarà rappresentata La bella addormentata nel bosco con i burattini d’autore I pupi di Stac (1 agosto)e racconta fiabe con la partecipazione del gruppo di teatro locale Rabel. Le notti di Giove animeranno il paese il 2 agosto con la musica dei Boa Viagem, mentre, per chi volesse approfittare della presenza di Fabio Lovino al festival, sarà aperto un workshop di fotografia. Il mattino, per partire in forma, ci saranno lezioni di Ananda yoga per artisti, pubblico, cittadini. Inoltre in forma diffusa in tutto il paese sarà realizzata una mostra di foto sui 30 anni del festival.

Abbiamo bisogno di contadini,
di poeti, di gente che
· sa fare il pane,
che ama gli alberi e riconosce il
. vento.
Bisognerebbe stare all’aria aperta
almeno due ore al giorno.
Ascoltare gli anziani,
lasciare che parlino della loro vita.
Costruirsi delle piccole preghiere personali e usarle.
Esprimere almeno una volta al giorno
ammirazione per qualcuno.
Dare attenzione a chi cade
e aiutarlo a rialzarsi
, chiunque sia.
Leggere poesie ad alta voce. Far cantare chi ama cantare.
In questo modo non saremo tanto soli come adesso
,
impareremo di nuovo a sentire la terra
su cui poggiamo i piedi
e a provare una sincera simpatia per tutte le creature del creato…

da Franco Arminio, Cedi la strada agli alberi, Chiarelettere, 2017

Info e biglietti: www.radicondoliarte.org

Info stampa: Giulia Calligaro giulia.calligaro@fastwebnet.it, 349.609562

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Tempo di Natale – Riflessioni sul nostro contemporaneo – 15 dic 2017 – 5 gen 2018

Tempo di Natale
Riflessioni sul nostro contemporaneo
15 dicembre 2017 – 5 gennaio 2018

Un progetto Radicondoli Festival a cura di Massimo Luconi

Clicca sull’immagine per il programma

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2 dicembre 2017 – Rinnovo del Consiglio di Amministrazione

RINNOVO CONSIGLIO DIRETTIVO TRIENNIO 2018-2020

 Sabato 2 dicembre 2017 alle ore 15:00

 Presso la sede dell’Associazione in via T. Gazzei, 89 (Palazzo Comunale)

 Ordine del giorno:

 -        Elezioni per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione

-        Rendiconto bilancio anno 2017

-        Varie ed eventuali

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Radicondoli festival 2017 – dal 28 Luglio al 3 agosto – XXXI edizione – Un altro mondo è possibile

Radicondoli Festival 2017 | 28 luglio – 3 agosto 2017
Un altro mondo è possibile

Un progetto di Massimo Luconi

Il Festival di Radicondoli, giunto alla XXXI edizione, in scena dal 28 luglio al 3 agosto, offre un intenso percorso di teatro, musica,  documentari d’autore, incontri, seminari di formazione e molte altre iniziative. Un appuntamento da non perdere anche per riscoprire un territorio, a metà strada fra il Chianti e la Maremma, di grande fascino e  ricco di peculiarità naturali e artistiche.

Tra ambientazioni scenografiche nei luoghi naturali e architetture tradizionali, il festival è un punto d’incontro tra i vari linguaggi delle arti, e nello stesso tempo un momento di riflessione attenta sui temi del nostro contemporaneo con  sguardi aperti verso nuovi mondi.

Il borgo stesso diventa festa e festival, unendo agli spettacoli la degustazione di prodotti locali, la visita di luoghi storici, incontri con gli artisti, in un momento di grande osmosi culturale.

In questa idea di officina della cultura, saranno presentate anteprime di nuovi spettacoli e produzioni scelte per il territorio,  in particolare questa edizione avrà un focus su Carlo Cassola, nel centenario della nascita, che ambientò intorno a Radicondoli, fra Volterra, Cecina e Grosseto, quasi tutta la  sua scrittura.

Tra i protagonisti:

LORENZO BARTOLI , PAOLA BIGATTO, PAOLO BIGNAMINI, LISA CAPACCIOLI, MIRIO COSOTTINI, FRANCESCO DENDI, FEDERICA FRACASSI, ORNELLA GRASSI, FERNANDO MARAGHINI e  ERICA PACILEO, FABIO MARCHISIO, GIULIA MAZZONI, LUCA MICHELETTI, NADA e  JULIAN BARRET, MASSIMO SALVIANTI,  ARIANNA SCOMMEGNA, VINCENZA PASTORE, PAPI THIAM.

Si inizia il 28 luglio con la proiezione in Piazza della Collegiata della versione restaurata de La ragazza di Bube con Claudia Cardinale, lo storico film (del 1963) di Luigi Comencini ambientato nei giorni della Liberazione e girato nei dintorni di Radicondoli, che segna una tappa nella storia del cinema così come il romanzo (del 1959) fece con la letteratura.

Il 29 luglio si terrà a Palazzo Bizzarrini il tradizionale appuntamento con il Premio Garrone, dedicato al poliedrico intellettuale e critico teatrale, per molti anni direttore del festival.

La giornata vedrà il debutto di un lavoro inedito che presenteranno Federica Fracassi e Luca Micheletti con Rosmersholm di Henrik Ibsen nella riduzione di Massimo Castri (anteprima nazionale). Mentre è un gradito ritorno quello di Arianna Scommegna che porta il nuovo spettacolo, con cui sta girando l’Italia, Magnificat: dal poemetto di Alda Merini sulla figura di Maria, riletta in versione umanissima e materna.

Domenica 30 luglio verrà proiettato il film sulla figura di Roberto Assagioli, lo scienziato dello spirito, scritto e diretto da Maria Erica Pacileo e Fernando Maraghini: un docufilm che raccoglie le testimonianze di chi ha conosciuto l’inventore della ‘psicosintesi’.

Altro spettacolo inedito  è Bartali: prima tappa, di Paola Bigatto e Lisa Capaccioli, con Francesco Dendi. Si ripercorre un diverso eroismo del campione nazionale, riscoprendo le sue gesta nel periodo dell’occupazione nazista, quando fu protagonista di aiuti agli ebrei, trasportando documenti con la sua bici.  La giornata si chiude con il concerto della giovane e oramai affermata pianista e compositrice, Giulia Mazzoni.

Il 31 luglio ci saranno due progetti speciali del festival. Si inizia con lo spettacolo itinerante nei boschi intorno a Radicondoli e dedicato proprio a Carlo Cassola, con Massimo Salvianti: trekking nel bosco con i personaggi di Cassola. Segue La passione di Maria, partitura per voce e musica di Charles Peguy, con Vincenza Pastore, a cura di Massimo Luconi , con musica dal vivo di Mirio Cosottini.  La giornata si chiude con un progetto di nuova drammaturgia di recente produzione,  Entusiasmo zero, testo e regia di Fabio Marchisio, con Lorenzo Bartoli

L’1 agosto si prosegue con Destinazione sud, documentari d’autore dedicati alle problematiche del sud del mondo, e quindi con un altro progetto speciale Radicondoli festival sulla negritudine e sull’emigrazione: il recital Come una scheggia nella ferita, poesie africane di lotta e speranza, con un gruppo di profughi africani e abitanti di Radicondoli, con la collaborazione di Rabel, musica e canto di Papi Thiam.

Il 2 agosto si terrà Firenze 1943/44: voci e suoni della guerra e della Resistenza: un racconto sonoro con materiali dagli archivi Rai, ideato e raccontato da Ornella Grassi. Serata in grande con il concerto di  Nada accompagnata al piano da Julian Barret.

Si chiude il 3 agosto a  Montecastelli, (a pochi chilometri da Radicondoli), un borgo  che negli ultimi tempi  sta diventando un punto d’incontro dei migliori musicisti europei  grazie al talento e all’impegno di Philipp Bonhoeffer. In programma:

Concerto per pianoforte e violino, F. Chopin, Polacca “Eroica” op. 53, una conferenza sulla liuteria e  a seguire cena nelle strade del paese.

Ci saranno inoltre: raccontafiabe per i più piccoli a cura di Rabel, seminari di danza e percussioni con  Papi Thiam e un seminario sullo psicodramma.

Info stampa Giulia Calligaro 349.6095623

INFO FESTIVAL
Informazioni e prenotazioni
tel. 0577 790800
turismo@radicondolinet.it
www.radicondoliarte.org

Scarica il PDF del giornale con i dettagli di tutti gli spettacoli

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Destinazione Sud Festival – 4a edizione | 17-26 marzo 2017

VENERDI 17 marzo

17.00 SALA MOSTRE SERGIO PACINI
inaugurazione Festival con il racconto fotografico di Stefano Erasmo Pacini A REVOLUCAO ESTA NA RUA e presentazione del libro NOI SOGNIAMO IL MONDO

19.00 SALA CONVEGNI DI PALAZZO BIZZARRINI
proiezione del cortometraggio
IL CORPO CHE SOGNA, Progetto Femmine Difformi | Isola d’Elba | Italia | 2016 | 27′

20.30 RISTORANTI DI RADICONDOLI
cena su prenotazione

SABATO 18 marzo

17.45 SALA CONVEGNI DI PALAZZO BIZZARRINI
proiezione dei documentari
BOXGIRLS di Jaime Murciego Tabarro | Spagna | 2016 | 19’
BOLIVIANA di Mariano Agudo | Spagna | 2015 | 54’

19.30 BAR TRATTORIA IL NAZIONALE
apericena e inaugurazione del racconto fotografico DIVENTO CURDO di Sabina Broetto e Silvano Monchi

21.00 SALA CONVEGNI DI PALAZZO BIZZARRINI
presentazione con l’autrice e l’editore del libro “VARIAZIONI DI LUNA, DONNE COMBATTENTI IN IRAN, KURDISTAN, AFGANISTAN” di Patrizia Fiocchetti

21.45 SALA CONVEGNI DI PALAZZO BIZZARRINI
proiezione del documentario
GIRLS WAR di Mylene Sauloy | Francia | 2016 | 52’
(menzione speciale Premio Lo Porto al TTFF10)

DOMENICA 19 marzo

18.00 SALA CONVEGNI DI PALAZZO BIZZARRINI
proiezione dei documentari
AFTER 1437 YEARS di Tania Raouf | Iraq | 2016 | 36’
NEVERTHLESS, AL QUDS di Unai Aranzadi | Spagna-Palestina | 2015 | 30’ (vinvitore del Premio Lo Porto al TTFF10)

19.30 BAR TRATTORIA LA PERGOLA
apericena e inaugurazione della mostra di pittura L’INFINITO MARE CI UNISCE di Renzo Regoli

21.00 SALA CONVEGNI DI PALAZZO BIZZARRINI
La Terra Trema presenta:
proiezione del docuviaggio POP PALESTINE, SALAM CUISINE DA HEBRON A JENIN
e presentazione con le autrici del libro POP PALESTINE, VIAGGIO NELLA CUCINA POPOLARE PALESTINESE di Fidaa I Abuhamdieh e Silvia Chiarantini, fotografie di Alessandra Cinquemani

VENERDI 24 marzo

18.00 SALA CONVEGNI DI PALAZZO BIZZARRINI
proiezione dei documentari
UMUDUGUDU! RWANDA 20 ANS APRES di Giordano Cossu | Francia – Ruanda | 2014 | 36’
BOKO HARAM: LES ORIGINES DU MAL di Xavier Muntz | Francia | 2016 | 52’

19.30 RISTORANTE IL GOLFO DI NAPOLI
apericena

21.00 SALA CONVEGNI DI PALAZZO BIZZARRINI
proiezione del documentario
LORO DI NAPOLI di Pierfrancesco Li Donni | Italia | 2015 | 72’

SABATO 25 marzo

15.00 CAMPO SPORTIVO DI RADICONDOLI
piccolo torneo di calcio AFRORADICONDOLI in collaborazione con l’Ass. Sportiva di Radicondoli

19.00 SALA MOSTRE SERGIO PACINI
apericena africana in collaborazione con Rifugiati Hotel Verde Oasi

21.00 SALA CONVEGNI DI PALAZZO BIZZARRINI
proiezione del documentario
UN PAESE DI CALABRIA di Shu Aiello e Catherine Catella | Francia-Svizzera-Italia | 2016 | 90’
e intervento della blogger Roberta Ferruti: RIACE UTOPIA CONCRETA

DOMENICA 26 marzo

18.00 SALA CONVEGNI DI PALAZZO BIZZARRINI
proiezione dei documentari
HUMAN HARVEST: CHINA’S ILLEGAL ORGAN TRADE di Leon Lee | Canada-Cina | 2014 | 52’
SIAMO TUTTI IN TRANSIZIONE degli Studenti Liceo Laura Bassi – Bologna | Italia | 2015 | 26′ (menzione speciale del Comitato Giovani per l’Unesco al TTFF10)

20.30 RISTORANTI DI RADICONDOLI
cena su prenotazione

Tutti i documentari sono in lingua originale con sottotitoli in italiano.

L’INGRESSO E’ GRATUITO A TUTTI GLI EVENTI
puoi sotenere il festival acquistando la spilla di Destinazione Sud, con la quale hai accesso a tutti gli spettacoli.

Le apericene sono aperte a tutti e hanno un costo di 10 euro. Per i visitatori di Destinazione Sud il costo è invece di 8 euro.

INFO: 3337386859 – 3334808222

 

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Il giornale definitivo del Festival 2016 con i dettagli di tutti gli spettacoli. Disponibile al seguente link:

Giornale2016

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